I cinque candidati a sindaco finalmente hanno risposto alle domande
formulate dalle associazioni ambientaliste (Legambiente, Amici della
terra, WWF) sui temi ambientali del nostro territorio che più ci
stanno a cuore.
Vi alleghiamo sotto
per esteso le loro risposte.
Ma prima vogliamo dire la nostra.
Su alcune domande le
risposte sono state chiare e nette e non hanno lasciato dubbi su cosa
pensava il candidato sull'argomento: ad es. le risposte sull'asse di
penetrazione, sulla ciclovia tirrenica, sulla chiusura del centro
storico, sulle spiagge libere, ecc., su altre abbiamo ricevuto
risposte più o meno centrate, sebbene tutti abbiano affrontato gli
argomenti proposti, esprimendo il proprio punto di vista.
Pur non entrando nel
merito di quanto scritto da ciascun candidato, riteniamo opportuno
esprimere le nostre posizioni sugli argomenti oggetto delle domande,
e anche qualche chiarimento sulle domande che alcuni candidati non
hanno compreso bene:
PARCO MSRM
- Ritieniamo che
da parte del Comune di Viareggio debbano essere ripresi e consolidati
i rapporti di stretta collaborazione col Parco MSRM; il Parco
rappresenta un capitale di notevole valore, da conservare, non
sperperare e da fruire in maniera sostenibile nel pieo rispetto dei
delicati ambienti che esso racchiude (Bosco litoraneo, dune, padule
e lago). Per l’Unione Europea la conservazione della biodiversità
è un obiettivo fondamentale dei prossimi decenni: "Conservare
la biodiversità non è un lusso o un’ambizione degli
ambientalisti, al contrario è un’esigenza imprescindibile per
garantirci un futuro. La diversità biologica è la ricchezza delle
specie e la complessità delle forme di vita che ha importanza
ecologica, economica, sociale ed etica."
Siamo pienamente d’accordo con questo principio e ritieniamo che
debba essere un obbiettivo primario per le Pubbliche Amministrazioni.
in sintesi:
- i confini del
Parco non devono per alcun motivo essere modificati; le aree di
confine del Parco vanno protette da attacchi speculativi, certamente
ne va combattuto il degrado (vedi la zona della Lisca, e alcune zone
della marina di Torre del Lago), con controlli e opportuna
segnaletica che il Parco dovrà sistemare in collaborazione col
comune di Viareggio e con una fruizione "intelligente"
mirata ad un turismo consapevole.
- il CENTRO VISITE
del PARCO a Viareggio, dovrà essere riaperto. Chiuso dalla
precedente amministrazione, che non ha rinnovato l'affitto dei locali
ad esso adibiti presso Villa Borbone, il Centro Visite di Villa
Borbone è previsto nel Piano di gestione del Parco, fondamentale
punto informativo per far conoscere le bellezze dell'area nord del
Parco MSRM, per svolgere attività di educazione ambientale (si
ricorda che presso tale Centro si svolgevano le Settimane Verdi, i
campi solari per i ragazzi di Viareggio, da metà giugno fino a fine
luglio!), seminari scientifici e culturali in genere, ecc. Il Centro
svolgeva inoltre funzioni di presidio di tutta la Tenuta Borbone
all'interno del Parco.
- non dovranno
essere realizzate opere viarie all'interno e nelle adiacenze del
Parco come l’ASSE di prenetrazione a sud dello stadio e la
Ciclovia Tirrenica dietro le dune: far passare questa importante
infrastruttura ciclabile da Viareggio è ottima cosa, ma nella giusta
sede che era già stata individuata, cioè sul viale dei Tigli.
- dovrà essere
realizzata la ripiantumazione delle zone della Macchia Lucchese
colpite da Matsuccoccus e continuato il progetto di
abbattimento e sostituzione dei pini marittimi, con alberi più
adatti alla zona, in collaborazione col Parco.
- dovranno essere
intraprese azioni coordinate di attività antidegrado e di controllo
nella Macchia Lucchese e sulla spiaggia della Lecciona, specie nel
periodo estivo: a tal proposito sarebbe opportuno ripristinare
un'unità operativa "forestale" dei VV. UU., con personale
adeguatamente formato, da impiegarsi in pattugliamenti all'interno
delle zone Parco del comune di Viareggio.
MOBILITA'
- dovrà essere
prevista la progressiva chiusura di un’ampia zona del centro
storico, la realizzazione di parcheggi scambiatori con servizio di
bus elettrici, prioritariamente programmato l’inizio dei lavori per
la realizzazione delle ciclopiste che colleghino la periferia al
centro con zone a limite 30.
- non dovranno
essere realizzati parcheggi sotterranei o altre opere viarie
impattanti dentro e fuori del parco; nuove strade = più traffico!
MARE E SPIAGGE
- Rispetto alla
qualità delle acque di balneazione riteniamo che il problema debba
essere affrontato su più fronti. E’ necessario intervenire sulla
gestione degli impianti di depurazione prescrivendo comportamenti e
finanziando interventi che non consentano più di deviare le portate
in caso di pioggia direttamente nei fossi e da lì nel mare;
prevedere eventuali ordinanze di divieto temporaneo della balneazione
in prossimità delle foci in occasione di eventi meteorici importanti
o in alternativa divieti permanenti per le suddette zone; imporre
l’applicazione della normativa in relazione alla comunicazione
chiara e trasparente ai fruitori delle spiagge circa lo stato di
qualità delle varie zone adibite alla balneazione, con appositi
cartelli da piazzare presso ogni stabilimento balneare; intensificare
le azioni coordinate di monitoraggio della qualità delle acque,
della presenza di scarichi abusivi, di mancati allacci alla rete
fognaria, ecc. .
- dovranno essere
ripristinate le spiagge libere in corrispondenza delle piazze della
Passeggiata e della terrazza della Repubblica: il mare e la spiaggia
sono un bene comune, è giusto che anche chi non vuole o non può
permettersi di pagare l'ombrellone possa usufruirne. Inoltre avere
più spiagge libere allenterebbe la pressione sulla spiaggia della
Lecciona, che non dovrebbe avere la funzione di una spiaggia libera,
essendo zona di riserva naturale.
LAGO
- La complessità
dei problemi che riguardano il lago e il suo comprensorio palustre
sono stati ben dibattuti durante il Contratto di Lago, processo
partecipativo che ha coinvolto Enti, Associazioni, Aziende e liberi
cittadini in un percorso durato circa due anni (2017-2019). Dal
percorso sono scaturite azioni rivolte al ripristino delle condizioni
ecologiche, al risanamento delle acque, alla lotta alle specie
esotiche, alla realizzazione di iniziative che ne garantiscano una
fruizione sostenibile e la diffusione della cultura naturalistica.
Dovremmo tutti
pretendere che tale processo, attualmente interrotto per assurde
prese di posizione, debba essere ripreso e gestito con la
partecipazione attiva degli organi che lo stesso contratto ha
previsto. Non siamo contrari a che si continui ad effettuare
approfondimenti su tematiche che ancora presentano lacune, ma
crediamo siano maturi i tempi in cui si debba passare alle azioni che
lo stesso contratto ha previsto.
TUTELA DELLE ACQUE
Ritieniamo che, a proposito delle domande formulate, si debba
completamente rovesciare l’approccio adottato fino ad oggi nei
confronti delle acque, innovando i comportamenti in modo da prevedere
la costante e progressiva riduzione delle aree impermeabilizzate,
anche con l’individuazione di aree allagabili in funzione della
mitigazione del rischio idraulico (ad es. nelle zone umide presenti
nelle aree parco), in modo da garantire la ricarica delle falde
sotterranee che rappresentano i serbatoi di riserva idrica più
capienti di cui possiamo disporre.
La conservazione e non l’allontanamento delle acque di pioggia,
anche con la realizzazione di infrastrutture verdi che aumentino la
capacità di trattenere le acque piovane mitigando al contempo le
temperature elevate che caratterizzano gli ambienti urbani. Evitare
in modo assoluto tutti gli interventi che favoriscano l’ingressione
del cuneo salino all’interno del materasso idrico presente nella
fascia dunale su cui poggia la città di Viareggio, come la
realizzazione di manufatti interrati (ad. es. i parcheggi
sotterranei, le cantine, ecc.) i pompaggi eccessivi dalla falda i
prossimità delle linea di riva, ecc.