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mercoledì 2 marzo 2022

Il Magazzeno: ieri, oggi e domani

 

Domenica 6 marzo il circolo di Legambiente Versilia organizza un pomeriggio al Magazzeno, un’area verde poco conosciuta, ma molto interessante dal punto di vista ambientale, ubicata a Lido di Camaiore nei pressi del fiume.



Si tratta di un'area destinata a cassa di esondazione del fiume di Camaiore, residuo del paesaggio che caratterizzava gran parte del litorale fino al secondo periodo post bellico e rappresenta un importante tassello nel mosaico delle poche aree naturali, o quantomeno non urbanizzate o antropizzate, ancora presenti nella pianura Apuo-Versiliese.

L’area è in fase di rinaturalizzazione spontanea, e la sua destinazione almeno in parte, ai fini della mitigazione del rischio idraulico, è fondamentale non solo per il tessuto urbano contiguo, ma anche per favorire il suo ripristino

ecologico al fine di mantenerne la valenza di area naturale di interesse locale, posta sulle rotte migratorie del Mediterraneo, utile quindi per favorire il transito e nidificazione di varie specie di uccelli.

La nostra proposta è quindi quella di conservarla, tutelandone i valori storici, paesaggistici ed ecologici.

Punto di ritrovo: il gazebo di Legambiente nel parcheggio di piazza Marta Abba, domenica 6 marzo 2022 – ore 15

E’ prevista un’ escursione all’interno dell'area accompagnati dai volontari di Legambiente Versilia per raccontarne la storia ed il suo ambiente.

E’ raccomandata la prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni:
tel 389 9231999

email: legambienteversilia@yahoo.it


giovedì 12 luglio 2018

APUANE: finalmente il «Parco fa il Parco»!

FERMATA L'APERTURA DI NUOVE CAVE NELLA VALLE GLACIALE DEL PIZZO D'UCCELLO!


Grande notizia! dopo  tanto battaglie portate avanti da Legambiente, dal CAI, da Italia Nostra, dal comitato Salviamo le Apuane e da altre ass. ambientaliste, con manifestazioni, petizioni, con una raccolta firme per insignirlo del marchio "luogo del cuore FAI" , ce l'abbiamo fatta!

Nella valle glaciale del Pizzo d'Uccello e Solco di Equi" non si apriranno nuove cave (e speriamo che quelle che ci sono pian piano vengano chiuse!)

E questo è stato possibile ottenerlo grazie  all'applicazione del Piano paesaggistico della Toscana, un motivo di più per difenderlo!

Riportiamo qui sotto il comunicato di Legambiente Toscana.

Riccardo Cecchini

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APUANE: finalmente il «Parco fa il Parco»

Soddisfazione di Legambiente per la Delibera che ferma l’escavazione nella
Valle glaciale del Solco d’Equi e Pizzo d’Uccello 


 Il Piano Paesaggistico Regionale si conferma strumento fondamentale
per i Parchi che vogliono conservare la natura.
Legambiente ha appreso con soddisfazione e non senza una certa sorpresa dell’importante Delibera del Presidente del Parco Regionale delle Alpi Apuane che, di fatto, blocca le velleità di riattivare o aprire nuove cave nella Valle glaciale del Pizzo d’Uccello e Solco di Equi, ultimo sprone settentrionale delle Alpi Apuane in Lunigiana.

L’Associazione aveva chiesto da tempo la tutela integrale di questa valle che, come recita il Piano Paesaggistico della Regione Toscana, costituisce un patrimonio naturalistico e geologico d’inestimabile valore. Era assurdo e anacronistico pretendere di alterare un luogo protetto dal Parco Regionale, riconosciuto Geosito dall’Unesco, protetto da ben due Direttive UE (Habitat e Uccelli), e per di più vincolato paesaggisticamente dal PIT della Regione Toscana.
Circhi glaciali, morene, relitti paleobotanici, canyon, aree di nidificazione dell’aquila reale... cosa serviva di più per convincere a tutelare integralmente questo luogo così prezioso per la biodiversità del nostro Paese?

L’associazione prende atto che il Presidente del Parco, Alberto Putamorsi, si è lasciato alle spalle le ostilità verso il Piano Paesaggistico, per utilizzarlo addirittura come strumento attivo per la tutela e lo sviluppo sostenibile delle Apuane. Ciò costituirà un precedente di non poco conto nella gestione dell’Ente Parco: i valori naturali non sono barattabili con attività economiche ad alto impatto e bassa resa economica ed occupazionale. Insomma, ciò che avevamo chiesto col Manifesto per le Apuane finalmente si è avverato: il «Parco fa il Parco»!

“Adesso tutti devono sostenere questa importante decisione – commenta Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana – a cominciare dalla Regione Toscana e dai Comuni di Casola e Fivizzano. Legambiente sosterrà questo atto, che dovrà essere difeso da eventuali tentativi di annullamento con ricorsi e chiede che facciano altrettanto le Istituzioni competenti”.
“La posta in gioco è la credibilità della messa in opera del Piano Paesaggistico Regionale, – prosegue Ferruzza - strumento che si sta dimostrando quanto mai efficace e pertanto ne va sostenuta la puntuale e rigorosa applicazione.”

Ufficio Stampa di Legambiente Toscana

mercoledì 25 febbraio 2015

Salviamo le Apuane e le spiagge, salviamo il nostro futuro!

Ritirate il maxiemendamento! 

Il Piano Paesaggistico della Regione Toscana era arrivato ad un punto di compromesso tra gli industriali del marmo, i cittadini, le associazioni ambientaliste e tutti gli attori coinvolti. Ad oggi il PD ha presentato un maxyemendamento che di fatto stravolge completamente il Piano Paesaggistico. Un colpo di spugna che toglie tutte le tutele per il paesaggio dalle Alpi Apuane, devastate dall'escavazione del marmo, fino alle spiagge. Un colpo basso della politica, una prepotenza che ci impone di schierarci per la salvezza di questa importante legge per il governo del territorio e la salvaguardia di una regione unica come la Toscana. Ci appelliamo al Consiglio regionale, alla giunta e al Presidente Rossi che facciano un dietro front e si approvi il piano così come era prima del maxiemendamento, 

Salviamo dalla distruzione le Alpi Apuane!

Clicca qui per accedere alla petizione on-line da firmare e condividere. Grazie

Petizione promossa da Comitati e Associazioni ambientaliste.