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lunedì 23 ottobre 2023

SEMINARI "DIAMO SPAZIO ALLA NATURA" AUTUNNO 2023

 DIAMO SPAZIO ALLA NATURA!

 

Venerdì 27 ottobre inizia il nuovo ciclo di incontri “Diamo spazio alla natura!”


Il circolo Legambiente Versilia organizza tra ottobre e novembre un ciclo di seminari dedicati al rapporto tra la nostra specie ed il resto del mondo naturale, in cui relatori specialisti illustreranno vari aspetti legati a questo tema.

Stiamo vivendo un’epoca piena di insicurezze e di incertezze, disorientati dall'incalzare della crisi climatica e ambientale, economica e sociale, è quindi necessario interrogarsi sulle responsabilità dei problemi e sulle loro possibili soluzioni, sul rapporto tra l’uomo e la natura e sulla necessità di adottare nuovi paradigmi di gestione del Pianeta.

C’è bisogno di rinnovare il patto di convivenza con il mondo che ci circonda, in modo da garantire la nostra sopravvivenza e quella degli altri esseri viventi a salvaguardia delle future generazioni.

Gli incontri si svolgeranno di venerdì alle 21 nelle date del 27 ottobre, 10 e 24 novembre, presso la nuova sede de L’Uovo di Colombo, in via Matteotti 180, Viareggio.

Per ciascun seminario sarà prevista una esperienza sul campo nel sabato successivo, durante la quale verificheremo sul nostro territorio gli argomenti trattati, anche con lo scopo di riflettere su proposte applicative per una migliore gestione delle risorse ambientali.

I seminari si svolgeranno a titolo gratuito, ma è consigliata la preiscrizione dato il numero limitato dei posti; per informazioni ed iscrizioni telefonare a Legambiente Versilia: 389-9231999 , o scrivere a: legambienteversilia@yahoo.it

Il ciclo di incontri è organizzato dal circolo di Legambiente Versilia e realizzato con il contributo del Comune di Viareggio e di iCARE, nell'ambito dell’avviso pubblico 2023 per la selezione di progetti meritevoli provenienti dalle associazioni di volontariato del territorio.


Questi i temi delle serate:


Venerdì 27 Ottobre 2023

TRA LA TERRA E IL MARE

relatore Umberto Mazzantini, Responsabile Mare per Legambiente Toscana

Come gestire le nostre spiagge tra esigenza di fruizione e rispetto di animali e piante che le abitano.


Sabato 28 Ottobre approfondimento sul campo con Umberto Mazzantini


Venerdì 10 Novembre 2023

IL VERDE URBANO – UNA COSA SERIA

relatore Marco Dinetti, responsabile Ecologia urbana della Lipu

Per una gestione ecologica del Verde Urbano mirata alla conservazione della biodiversità, amica degli alberi e dell’avifauna


Sabato 18 Novembre approfondimento sul campo con Marco Dinetti


Venerdì 24 Novembre 2023

NOI E GLI ALTRI...ANIMALI

relatore Paolo Piacentini, Presidente onorario di Federtrek

E’ possibile avere uno sguardo meno antropocentrico sul mondo che ci circonda?


Sabato 25 Novembre approfondimento sul campo con le guide di Legambiente Versilia


Gli orari ed i ritrovi delle uscite sul campo saranno comunicati in prossimità del sabato prescelto.

mercoledì 2 marzo 2022

Il Magazzeno: ieri, oggi e domani

 

Domenica 6 marzo il circolo di Legambiente Versilia organizza un pomeriggio al Magazzeno, un’area verde poco conosciuta, ma molto interessante dal punto di vista ambientale, ubicata a Lido di Camaiore nei pressi del fiume.



Si tratta di un'area destinata a cassa di esondazione del fiume di Camaiore, residuo del paesaggio che caratterizzava gran parte del litorale fino al secondo periodo post bellico e rappresenta un importante tassello nel mosaico delle poche aree naturali, o quantomeno non urbanizzate o antropizzate, ancora presenti nella pianura Apuo-Versiliese.

L’area è in fase di rinaturalizzazione spontanea, e la sua destinazione almeno in parte, ai fini della mitigazione del rischio idraulico, è fondamentale non solo per il tessuto urbano contiguo, ma anche per favorire il suo ripristino

ecologico al fine di mantenerne la valenza di area naturale di interesse locale, posta sulle rotte migratorie del Mediterraneo, utile quindi per favorire il transito e nidificazione di varie specie di uccelli.

La nostra proposta è quindi quella di conservarla, tutelandone i valori storici, paesaggistici ed ecologici.

Punto di ritrovo: il gazebo di Legambiente nel parcheggio di piazza Marta Abba, domenica 6 marzo 2022 – ore 15

E’ prevista un’ escursione all’interno dell'area accompagnati dai volontari di Legambiente Versilia per raccontarne la storia ed il suo ambiente.

E’ raccomandata la prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni:
tel 389 9231999

email: legambienteversilia@yahoo.it


sabato 2 ottobre 2021

PULIAMO IL MONDO A VIAREGGIO sabato 2 ottobre

 


Oggi si è svolta a Viareggio Puliamo il Mondo, recuperando la giornata di domenica scorsa saltata per il maltempo.


Una quarantina di volontari si sono prodigati con grande entusiasmo per ripulire alcune zone di questo angolo del parco regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli che il comune di Viareggio ha la fortuna di ospitare.

Sono state oggetto della pulizia alcune strade all’interno del bosco, i vialetti all’inizio del Viale dei Tigli dove  dietro le panchine è stato trovato di tutto, specialmente bottiglie e lattine lasciate dai soliti incivili, e il Percorso  Natura, il sentiero naturalistico che parte da Villa Borbone. Sono stati rinvenuti e ripuliti alcuni accampamenti in zone appartate del bosco; in uno di questi abbiamo trovato oltre  alle solite bottiglie, lattine, ecc. un paio di biciclette quasi nuove, probabilmente rubate da pochi giorni insieme ad alcune mazze da baseball e manganelli, sicuramente un luogo dove si svolgevano attività criminose: sono stati subito allertati i carabinieri di Viareggio che sono arrivati poco dopo a portar via la refurtiva e le armi improprie presenti.



Ancora una volta abbiamo toccato con mano alcune situazioni di degrado che dovrebbero essere contrastate con maggior forza e determinazione, aumentando i controlli e i pattugliamenti delle forze dell’ordine in questa parte della nostro comune di alto valore naturalistico , così come basterebbe sistemare alcuni cestini per rifiuti in più all’inizio del viale dei Tigli per prevenire  l’abbandono di rifiuti lungo il viale.

Lasciare degradare aree naturali protette genera situazioni preoccupanti in cui per ripristinare il decoro si invocano soluzioni drastiche come aumentare la presenza antropica (!) al loro interno per scoraggiare la criminalità, o peggio dotarle di infrastrutture non consone con l’ambiente da proteggere, vedasi lo scellerato progetto di una ciclovia dietro le dune della riserva della Lecciona!


 

Ringraziamo la SEA che ci ha fornito il materiale per la pulizia e che ha provveduto dopo appena due ore al ritiro dei sacchi di rifiuti, il Consorzio Bonifica Toscana Nord che ha inviato a darci una mano due suoi operai con un pickup che è stato prezioso per il recupero dei sacchi di rifiuti. E naturalmente tutti i cittadini che hanno dedicato  la mattina di un sabato per restituire alla bellezza  questa preziosa area del nostro comune.


sabato 4 settembre 2021

LA LECCIONA NON SI TOCCA

 

SABATO 4 SETTEMBRE sfileremo per le strade di Viareggio in una manifestazione cittadina per difendere la Riserva Naturale della Lecciona e per promuovere il passaggio della Ciclovia Tirrenica dal Viale dei Tigli. La CICLOVIA TIRRENICA è una infrastruttura indispensabile per una svolta ecosostenibile nel settore viario e turistico, che potrà influenzare positivamente l’economia del territorio, ma senza compromettere le risorse naturali che sono un’attrattiva ed una ricchezza per il benessere di tutti.

Una opportunità che si trasformerebbe in un danno senza precedenti se dovesse passare dalla Lecciona.

Una scelta infelice su cui l’amministrazione persevera nonostante sia inapplicabile in base alle normative vigenti, comprese le norme eurovelo che dettano le linee guida da seguire sulla realizzazione della ciclovia Tirrenica. Una scelta portata avanti senza alcun confronto con la città né tantomeno con le associazioni ambientaliste, comitati, movimenti rifiutando di rispondere alle motivazioni tecniche esposte generando un conflitto che ha fatto crescere il dissenso esponenzialmente.

Lo sfruttamento ambientale mascherato da finto progresso sostenibile è ormai entrato purtroppo a far parte di molte decisioni politiche del paese e anche della nostra città. Per l’ennesima volta si torna a chiarire per quali motivi si dice NO AL PASSAGGIO DELLA CICLOVIA TIRRENICA DALLA LECCIONA e SI AL SUO PASSAGGIO DAL VIALE DEI TIGLI.

NO AL PASSAGGIO DALLA LECCIONA perchè’:

La Ciclovia Tirrenica è infrastruttura sovranazionale, di grande comunicazione, pensata per avere grandi flussi turistici, la cui realizzazione e manutenzione comporta inevitabile impatto ambientale.

La Lecciona è un’area di grande pregio ambientale della Rete Natura 2000, Riserva naturale del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, tutelata da normative regionali, nazionali ed europee, dove la priorità è la conservazione della biodiversità, e quindi incompatibile con grandi flussi turistici che ne minaccerebbero l’integrità. Il già grosso afflusso attuale dovrebbe essere controllato e regolamentato, l’accesso da parte dell’uomo alla Riserva naturale dovrebbe essere fatto “in punta di piedi”, tutelando e rispettando la biodiversità e lo splendore della Lecciona. Una maggiore fruizione porterebbe a un aumento di danni alle strutture e all’ecosistema, danni che già ora avvengono e che non sono né prevenuti né controllati dalle autorità competenti con effetti negativi sulla qualità dell’aria e dell’acqua, sui cambiamenti climatici.

SI’ AL VIALE DEI TIGLI perché:

Non presenta le criticità e controindicazioni della Lecciona, non avendo le stesse caratteristiche di vulnerabilità ambientale.

E’ già presente una pista ciclabile che, essendo inserita in un contesto urbano, può offrire i dovuti servizi ai cicloturisti con ricadute positive sulle attività economiche locali.

Rende possibile un collegamento diretto con la ciclopista Puccini, l’area del Lago di Massaciuccoli e le aree urbane di Migliarino e Pisa.

Non a caso, è la proposta progettuale avanzata dai tecnici della Regione, che hanno previsto fin dalle prime fasi del Progetto il passaggio della Ciclovia Tirrenica da Viale dei Tigli, escludendo come non idoneo il passaggio dalla Lecciona vietato dal Piano di Gestione del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli.


“Coordinamento La Lecciona non si tocca”

venerdì 2 luglio 2021

CALENDARIO EVENTI E INIZIATIVE LEGAMBIENTE VESILIA - ESTATE 2021

 

Ecco la ricca stagione di eventi che il nostro circolo ha organizzato per l'estate 2021 in collaborazione col Parco Migliarino san Rossore Massaciuccoli.


Ogni sabato e domenica fino al 12 settemebre alle 17 partirà una visita guidata "dal bosco al mare" in Macchia Lucchese a Viareggio e poi... molti altri eventi che leggete nel volantino.

N.B.: l'escursione del 2 luglio  è stata rinviata a giovedì 8 luglio.

 




martedì 30 marzo 2021

Il parco e il presidente che vorremmo

 


Premessa

Viviamo un periodo eccezionale. Al netto delle lugubri conseguenze dal punto di vista umano, sociale ed economico che sta determinando la pandemia, nessuno può ormai disconoscere la centralità della “transizione ecologica” nell’agenda politica, globale e locale. In questo quadro, ci accingiamo a preparare una Conferenza delle Parti per la Biodiversità planetaria, nel prossimo maggio, che stabilirà finalmente l’ambizioso target del 30% di superficie terrestre protetta entro il 2030. Un’asticella alta, che non può essere però assolutamente sconfessata in un contesto privilegiato come la Toscana. Oggi, infatti, la quota di protezione della nostra regione ristagna a circa il 10%. E in un Parco fragile e accerchiato da tre grandi poli urbani (Viareggio, Pisa, Livorno) come quello di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, le avvisaglie e le percezioni che abbiamo sul territorio sono di ben altra natura. Quindi, come prerequisito essenziale per ogni ulteriore riflessione, vogliamo dire che la perimetrazione del Parco e delle sue aree contigue non dovrà arretrare di un solo millimetro nei prossimi anni.


Punti di forza

Il Parco di MSRM (coi suoi 23.000 ettari complessivi) accoglie ambienti unici al mondo: oltre 10.000 ettari di boschi planiziali, riconosciuti come Riserva della Biosfera dall’Unesco; ben 6.000 ettari di aree umide (tra cui il Lago e Padule di Massaciuccoli e i boschi igrofili di Migliarino, San Rossore e Tombolo), inscritte fra le più importanti del pianeta, secondo la Convenzione di Ramsar; 30 chilometri di spiagge con paesaggi compositi e habitat dunali in evoluzione naturale e continua. Tale ambito territoriale è quindi un formidabile scrigno di biodiversità e svolge plurimi servizi ecosistemici a parziale mitigazione degli effetti sempre più gravi della crisi climatica in corso. Inoltre, coi suoi boschi e i suoi sentieri, il Parco offre una incredibile gamma di opportunità a quei turisti che si vogliano avvicinare alla fruizione di questi ambienti in modo responsabile e rispettoso.


Fragilità

Segnaliamo d’altronde potenzialità ancora tutte da esplorare per dei Centri Visite, oggi non perfettamente funzionanti. Quello di San Rossore, gestito da un privato, è attivo, mentre quello di Villa Borbone è chiuso ormai dal 2019 per meri dissidi tra istituzioni. Come da riqualificare e potenziare è senz’altro la segnaletica, oggi insufficiente o danneggiata soprattutto dove servirebbe di più, ossia nelle zone periferiche del Parco. Registriamo inoltre estesi fenomeni di erosione costiera, nella zona a sud della foce del Serchio e criticità crescenti per la pressione determinata dalle attività economiche presenti nel Parco (stabilimenti balneari, locali delle marine, impianti industriali, persino basi militari!). Quanto al Lago di Massaciuccoli, notorio e meritevole di risposte è il tema dell’inquinamento da nutrienti chimici e naturali, con conseguente estesa eutrofizzazione delle sue acque. Infine, da attenzionare ci pare il tema degli impatti delle attività agricole insistenti nel Parco.

 

Questioni aperte

Per noi il Parco deve diventare non un bensì “il” motore della transizione ecologica di questo territorio. Fruizione sostenibile, turismo verde, promozione del marchio sui prodotti tipici locali, gestione agricola biologica, tutte istanze che non possono e non potranno mai fotografare “sulla difensiva” questo Parco. Che, anzi, può e deve giocarsi le sue carte al futuro, proponendo forme innovative e partecipate di economia locale.

Come abbiamo già detto, crediamo fermamente nella fruizione. Essa rafforza la conoscenza e trasmette di per sé stessa benessere a chi la pratica. Ma va sempre tenuto presente che il godimento delle bellezze naturali non ne comporti mai alcuna compromissione. Emblematico il caso del percorso della Ciclovia Tirrenica per cui, contemperando la conservazione della biodiversità con la sostenibilità della mobilità dolce e un corretto approccio turistico, dovrà prevalere la soluzione già esistente nel Viale dei Tigli, lungo il tratto Viareggio-Torre del Lago. La scellerata ipotesi di tracciato dentro la delicatissima Riserva Naturale della Lecciona, decreterebbe una banalizzazione ed omologazione di questo fragile habitat allo sviluppo che ha caratterizzato purtroppo la storia del litorale versiliese.

Si raccomanda, altresì, massima attenzione alle possibili conseguenze di grandi opere, che pur realizzate al di fuori dei confini del Parco, sono potenzialmente in grado di aggravare la già critica situazione della costa per quanto riguarda i fenomeni erosivi e ambientali in genere. È il caso della nuova Darsena Europa, opera ciclopica di potenziamento del Porto di Livorno. A questo fine, ci pare utile ricordare a tutte le Istituzioni competenti che andrebbe convocato e messo finalmente in moto quell’Osservatorio ambientale socio-economico sui lavori del porto di Livorno, già oggetto del protocollo d'intesa, formalizzato con Delibera di Giunta N.369/2018 del 29.5.2018, di cui fanno parte rispettivamente: la Regione Toscana, l’Autorità Portuale di Livorno, i Comuni di Pisa e di Livorno e per l’appunto il Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli.

Infine, desideriamo ribadire la nostra ferma contrarietà all’Asse di Penetrazione sulla città di Viareggio, per il collegamento tra la variante Aurelia e la Marina di Levante, al servizio non soltanto del porto ma anche e soprattutto degli stabilimenti balneari. Esso concentrerebbe infatti sulla parte settentrionale del Parco un imponente carico antropico e infrastrutturale, cancellando la mirabile e sobria continuità tra Parco e Città.


L’identikit del “nostro” Presidente

In Italia pare spesso temerario citare la legge, ma a nostro avviso invece è un buon viatico per fare scelte ponderate. Per noi, il nuovo Presidente dovrà quindi esser “dotato di comprovata esperienza e competenze in materia di aree protette e biodiversità e di gestione amministrativa idonee al ruolo e alle funzioni da ricoprire risultanti da documentato curriculum”.

Desideriamo un Presidente che abbia un’ottima conoscenza del territorio, un Presidente che dimostri la ferrea volontà di attuare tutte le misure di tutela degli ambienti del Parco, difendendolo dai continui tentativi di riduzione (della sua unitarietà e della sua estensione). Non un uomo solo al comando, bensì una guida illuminata che sappia preservare questa area protetta da opere che ne minacciano l’ecosistema, prevenendo consumo di suolo.

Infine, formuliamo da ultimo un auspicio, che definiremmo persino prepolitico. Vogliamo un Presidente del Parco che abbia prima di ogni altra cosa una dote. In verità, assai rara in questa strana fase della vita pubblica del nostro Paese. Ossia: la capacità di ascolto. Infatti, un capo che si metta in umile ascolto di tutti (amministratori, parti sociali, ambientalisti), senza pregiudizi e senza forzature, a nostro avviso, è già a metà dell’opera. Ben sapendo che poi, dopo l’ascolto e il confronto, verrà il tempo delle decisioni. Ed è laicamente e rigorosamente a quelle che ci riferiremo per giudicare il suo operato e la sua capacità amministrativa.


Firenze, Pisa, Viareggio – 29 marzo 2021

giovedì 2 luglio 2020

VISITA CON NOI LA MACCHIA LUCCHESE E LE DUNE DELLA LECCIONA

Questa estate il Centro Visite della Tenuta Borbone del Parco MSRM rinasce sulla strada: ogni sabato e domenica al gazebo di Legambiente tra Viale dei Tigli e Via Comparini a Viareggio, potrai avere INFORMAZIONI sul Parco e partecipare a VISITE GUIDATE per conoscere gli splendidi ambienti  del bosco della Macchia Lucchese e delle dune della Lecciona.

Le iniziative sono a numero chiuso (15 persone max.), numero
minimo 5 persone adulte; la prenotazione è vivamente consigliata.

Ogni sabato e domenica:

ORE 17.00 – TENUTA BORBONE E MACCHIA LUCCHESE - DAL BOSCO AL MARE

Ritrovo: ore 16.45 – Viale dei Tigli, altezza di via dei
Comparini - Viareggio (Lu) - Durata 2.30 h.

Visite a richiesta: Sono previste anche visite a richiesta che si potranno svolgere in qualunque giorno della settimana e che partiranno al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti  (5 persone adulte).

Prezzi:
•     adulti: 8€
•     ragazzi tra 7 e 12 anni: 4€
•     bambini: gratis

Per info e prenotazioni:
•     email: centrovisite.villaborbone@gmail.com
(l’email dovrà contenere nome cognome e cellulare di
riferimento)
•     telefono: 389-9231999, 347-3690507

Si potranno visitare tutti gli ambienti della riserva della Lecciona: le affascinanti lame del bosco allagato, le pinete sui cordoli delle antiche dune, la ricca vegetazione del sottobosco, e per finire il bellissimo e unico ambiente delle dune della riserva della Lecciona

sabato 14 dicembre 2019

DOSSIER sui danneggiamenti e violazioni in Macchia Lucchese

Primo Rapporto sui danneggiamenti e sulle violazioni in Macchia Lucchese – Riserva naturale della Lecciona

 


  Venerdì 13 dicembre presso la sede del Tientibene (via XX settembre angolo via Sant'Andrea a Viareggio), all'interno dell'annuale festa del Circolo di Legambiente è stato presentato il"Dossier Lecciona - violazioni e degrado", raccolta di varie segnalazioni di violazioni commesse nella Riserva Naturale della Lecciona dall'ultima estate ad oggi; il dossier è nato dal lavoro di elaborazione delle segnalazioni che ci sono state trasmesse dai volontari del nostro circolo.
Le violazioni riguardano: 
  • danneggiamento cartellonistica e arredi del parco (staccionate, ponticelli, panchine, ecc)
  • Accesso di mezzi a motore non autorizzati
  • Abbandono di rifiuti
  • Accampamenti abusivi
  • Discariche abusive

Erano presenti una ventina di persone, tra cui cinque ragazzi del gruppo scout Agesci della Migliarina.
Unico rappresentate delle istituzioni e degli organi di vigilanza (erano stati invitati Comune, Capitaneria di Porto, carabinieri Forestali e Parco) è stato l'attuale cordinatore dei guardie del Parco, Maurizio Balestri.

Il dossier ha lo scopo principale di evidenziare come comportamenti in contrasto col regolamento del Parco regionale MSRM e con le normali forme di educazione che dovrebbero caratterizzare i frequentatori di luoghi di elevato pregio ambientale e naturalistico, possono essere causa di degrado
per l’ecologia delle aree naturali e rischio per la sopravvivenza dei suoi preziosi inquilini (flora e
fauna).
Al fine di consentire una idonea valutazione dei rilievi, i volontari e le volontarie di Legam-
biente Versilia hanno raccolto una consistente documentazione fotografica, parte della quale è
stata selezionata e inserita nel presente lavoro con l’auspicio che possa da un lato stimolare una maggior attenzione da parte degli Enti preposti al controllo e facilitare gli interventi di ripristino delle strutture, dall’altro diffondere un maggior rispetto da parte di chi frequenta questa area di pregio, sottrattasi per una serie di coincidenze fortuite, alla antropizzazione costiera che ha invece interessato gran parte del litorale versiliese e apuano.
la maggior parte delle violazioni appaiono purtroppo una costante e questo è diretta conseguenza della carenza di controlli da parte degli organi istituzionali di vigilanza,che non sono mai stati incontrati durante i nostri sopralluoghi e da alcune situazioni di degrado che come è noto, richiamano altro degrado.
L’obbiettivo di questo rapporto è stato quello di divulgare l’operato dei volontari nella speranza di stimolare la sensibilità verso tematiche troppo spesso sottovalutate come quelle relative
alla tutela delle aree protette, fonte di benessere anche se non percepibile in termini direttamente
economici, ma i cui servizi ecosistemici sono essenziali per frenare le conseguenze dei cambiamen-
ti climatici in atto.

Scarica il dossier qui