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lunedì 25 maggio 2026

ALPI APUANE: il comunicato stampa del convegno di venerdì 22 maggio

Venerdì scorso si è svolto a Forte dei Marmi il convegno organizzato da Legambiente Toscana e dai Circoli Versilia, Massa, Carrara e Lunigiana, il convegno sulle Apuane, a dieci anni dal manifesto di Pietrasanta.

L'evento è stato interessante, non solo per il tema centrale, tutela dell'ecosistema montano e dell'economia locale, ma anche per gli aspetti formativi sui risvolti di quello che ci aspetta con la politica in regressione e gli appetiti economici in piena espansione e che già si manifesta e sul sistema economico perverso che ci sta fagocitando e che, soprattutto le nuove generazioni, subiscono inermi.

martedì 19 maggio 2026

ALPI APUANE, convegno dopo 10 anni dagli Stati Generali di Pietrasanta


 Venerdì 22 maggio  dalle 9.30 alle 13:30 a Villa Bertelli Forte dei Marmi

Nel decimo anniversario degli Stati generali delle Apuane che si tenne a Pietrasanta nel 2016, Legambiente Toscana insieme ai quattro circoli delle Apuane (Versilia, Massa, Carrara e Lunigiana) organizza un convegno sulle ALPI APUANE per superare il modello estrattivista e per un’economia basata sulla natura e sul lavoro delle comunità

giovedì 7 dicembre 2023

Alpi Apuane, il XII congresso nazionale di Legambiente delibera contro l’apertura delle nuove cave

 


 

Alpi Apuane, il congresso nazionale di Legambiente delibera contro l’apertura delle nuove cave

La denuncia dell’associazione ambientalista: “sulle Apuane stiamo assistendo ad una peculiare declinazione dell’estrattivismo”

Firenze, 5 Dicembre- La tutela delle Alpi Apuane come patrimonio ambientale, storico e culturale minacciato dalla pressione antropica, in particolare dalle attività estrattive, è stata al centro anche del XII Congresso Nazionale di Legambiente, tenutosi a Roma dal 1 al 3 dicembre scorsi. L’associazione ambientalista ha accolto questa questione come propria vertenza nazionale, attivando tutti i propri livelli associativi perché vengano assunte iniziative di natura istituzionale e di mobilitazione che mettano fine alla devastazione di questo ecosistema unico e ricco di biodiversità.

Si denuncia lo sfruttamento predatorio della montagna portato avanti dalle imprese. Infatti, delle oltre 5 milioni di tonnellate estratte ogni anno solo il 20 per cento è utilizzato come pietra ornamentale mentre il restante viene destinato ad usi industriali, la maggior parte ridotto a polvere di carbonato di calcio, destinata ad esempio alla produzione di vernici, alla fibra di legno nella carta, oppure viene utilizzata per fare i dentifrici.

A nulla sembrano valere le nuove formulazioni dell’art 9 e dell’art 41 della Costituzione, visto che oggi gli imprenditori, purtroppo per voce di alcuni amministratori pubblici, stanno chiedendo l’apertura di nuove cave persino all’interno del Parco Regionale delle Alpi Apuane.

Nelle aree più prossime alle zone urbanizzate, questa particolare forma di consumo del territorio genera poi un concreto e rilevante rischio idrogeologico e di inquinamento dell’acquifero. E mentre dei profitti beneficiano pochissimi e ristretti gruppi imprenditoriali, i costi vengono fatti ricadere interamente sulla collettività che già subisce un depauperamento del proprio patrimonio.

“Per noi, in Toscana, la questione apuana è da sempre una delle vertenze prioritarie dell’associazione; – dichiara Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana e responsabile nazionale paesaggio del cigno verde – per questo, prendiamo atto con soddisfazione dell’impegno che ha preso l’associazione tutta nel momento più alto della sua discussione politica. Tanto più rilevante e significativo come impegno, in una fase in cui la comunità del Parco Regionale paventa invece la modifica del Piano Integrato per permettere l’apertura di nuove cave all’interno del perimetro dell’area protetta. Una prospettiva sciagurata e deludente, che avverseremo con forza da subito”

La mozione Apuane, presentata dai circoli apuani e versiliesi e sottoscritta da due componenti della Segreteria Nazionale uscente (Antonio Nicoletti, responsabile parchi e biodiversità e Fausto Ferruzza, responsabile paesaggio), è stata integralmente assunta nella Mozione Politica conclusiva del XII Congresso Nazionale di Legambiente.

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Ufficio Stampa di Legambiente Toscana | Monica Pelliccia

Via Giampaolo Orsini 44 - 50126 Firenze

giovedì 12 luglio 2018

APUANE: finalmente il «Parco fa il Parco»!

FERMATA L'APERTURA DI NUOVE CAVE NELLA VALLE GLACIALE DEL PIZZO D'UCCELLO!


Grande notizia! dopo  tanto battaglie portate avanti da Legambiente, dal CAI, da Italia Nostra, dal comitato Salviamo le Apuane e da altre ass. ambientaliste, con manifestazioni, petizioni, con una raccolta firme per insignirlo del marchio "luogo del cuore FAI" , ce l'abbiamo fatta!

Nella valle glaciale del Pizzo d'Uccello e Solco di Equi" non si apriranno nuove cave (e speriamo che quelle che ci sono pian piano vengano chiuse!)

E questo è stato possibile ottenerlo grazie  all'applicazione del Piano paesaggistico della Toscana, un motivo di più per difenderlo!

Riportiamo qui sotto il comunicato di Legambiente Toscana.

Riccardo Cecchini

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APUANE: finalmente il «Parco fa il Parco»

Soddisfazione di Legambiente per la Delibera che ferma l’escavazione nella
Valle glaciale del Solco d’Equi e Pizzo d’Uccello 


 Il Piano Paesaggistico Regionale si conferma strumento fondamentale
per i Parchi che vogliono conservare la natura.
Legambiente ha appreso con soddisfazione e non senza una certa sorpresa dell’importante Delibera del Presidente del Parco Regionale delle Alpi Apuane che, di fatto, blocca le velleità di riattivare o aprire nuove cave nella Valle glaciale del Pizzo d’Uccello e Solco di Equi, ultimo sprone settentrionale delle Alpi Apuane in Lunigiana.

L’Associazione aveva chiesto da tempo la tutela integrale di questa valle che, come recita il Piano Paesaggistico della Regione Toscana, costituisce un patrimonio naturalistico e geologico d’inestimabile valore. Era assurdo e anacronistico pretendere di alterare un luogo protetto dal Parco Regionale, riconosciuto Geosito dall’Unesco, protetto da ben due Direttive UE (Habitat e Uccelli), e per di più vincolato paesaggisticamente dal PIT della Regione Toscana.
Circhi glaciali, morene, relitti paleobotanici, canyon, aree di nidificazione dell’aquila reale... cosa serviva di più per convincere a tutelare integralmente questo luogo così prezioso per la biodiversità del nostro Paese?

L’associazione prende atto che il Presidente del Parco, Alberto Putamorsi, si è lasciato alle spalle le ostilità verso il Piano Paesaggistico, per utilizzarlo addirittura come strumento attivo per la tutela e lo sviluppo sostenibile delle Apuane. Ciò costituirà un precedente di non poco conto nella gestione dell’Ente Parco: i valori naturali non sono barattabili con attività economiche ad alto impatto e bassa resa economica ed occupazionale. Insomma, ciò che avevamo chiesto col Manifesto per le Apuane finalmente si è avverato: il «Parco fa il Parco»!

“Adesso tutti devono sostenere questa importante decisione – commenta Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana – a cominciare dalla Regione Toscana e dai Comuni di Casola e Fivizzano. Legambiente sosterrà questo atto, che dovrà essere difeso da eventuali tentativi di annullamento con ricorsi e chiede che facciano altrettanto le Istituzioni competenti”.
“La posta in gioco è la credibilità della messa in opera del Piano Paesaggistico Regionale, – prosegue Ferruzza - strumento che si sta dimostrando quanto mai efficace e pertanto ne va sostenuta la puntuale e rigorosa applicazione.”

Ufficio Stampa di Legambiente Toscana

martedì 24 maggio 2016

STATI GENERALI DELLE APUANE - ATTI DEL CONVEGNO

Incontro nazionale per un futuro sostenibile delle Alpi Apuane
Grazie al lavoro degli amici di Legambiente Carrara, possiamo presentarvi alcuni degli  interventi del convegno, oltre al manifesto delle Apuane.

 

Pietrasanta, 14 maggio 2016
Chiostro S. Agostino, sala Annunziata


Introduzione Fausto Ferruzza, presidente Legambiente Toscana
Presentazione di Un Manifesto per le Alpi Apuane (elaborato dal Coordinamento Apuano)

Relazioni

Giuseppe Sansoni, biologo, Legambiente.Cave apuane: stop al disastro ambientale e all’illegalità
Leonardo Lombardi, naturalista, Gruppo tecnico Strategia per la biodiversità e Piano paesaggistico regionale.
Dalla Strategia per la biodiversità al Piano paesaggistico: valori naturalistici e criticità ambientali nelle Alpi Apuane
Anna Marson, Urbanista
Il Piano Paesaggistico della Toscana, riferimento imprescindibile per l’azione di tutela e valorizzazione integrata delle Apuane (in attesa del testo scritto)

Ne discutono

Filippo Di Donato, CAI, presidente commissione centrale Tutela Ambiente Montano (in attesa del testo scritto)
Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale Legambiente (in attesa del testo scritto)
Dante Caserta, vicepresidentenazionale WWF (in attesa del testo scritto)
Antonio Dalle Mura, consigliere nazionale Italia Nostra

Sessione pomeridiana

Introduzione

Fabio Baroni, rappresentante Coordinamento Apuano
Verso un futuro sostenibile per le Alpi Apuane

Ne discutono

Franca Lauria, presidente regionale FAI Toscana (in attesa del testo scritto)
Paolo Baldeschi, Presidente di ReTe Comitati per la difesa del territorio (in attesa del testo scritto)
Alberto Magnaghi, presidente Società dei Territorialisti
Marco Innocenzi, Federazione Speleologica Toscana (in attesa del testo scritto)

Interventi

Rosalba Lepore, Italia Nostra sezione Massa Montignoso con delega alle Apuane
Riccardo Impallomeni, assessore agricoltura e ambiente, comune di Vaglia (FI) (in attesa del testo scritto)
Paolo Giannoni, RSU FILLEA CGIL Henraux SpA (in attesa del testo scritto)
Fabio Ronconi, Comitato promotore per la proprietà pubblica di tutte le cave
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo il contributo critico di Giorgio Pizziolo:
Giorgio Pizziolo, Lettera aperta ai partecipanti agli “Stati Generali delle Alpi Apuane”

 

martedì 3 maggio 2016

Stati Generali delle Alpi Apuane

Il Coordinamento Apuano (Club Alpino Italiano , Legambiente, Italia Nostra, WWF, ReTe del Comitati per la difesa del territorio, Società dei territorialisti, Salviamo le Apuane, Salviamo le Alpi Apuane) promuove l'incontro nazionale:

Stati Generali delle Alpi Apuane, per un futuro sostenibile delle Alpi Apuane
Sabato 14 maggio 2016  - ore 9.30/18.30
Chiosco di Sant'Agostino - Sala Annunziata,  Pietrasanta

L'incontro è un'importante occasione per fare il punto della situazione sullo stato di tutela delle Alpi Apuane, a un anno dall'approvazione del Piano paesaggistico regionale, riflettendo sul ruolo e sull'efficacia conservativa del Parco regionale delle Alpi Apuane.

I lavori si articoleranno in due sessioni. La mattinata, dopo i saluti dei sindaci Mallegni di Pietrasanta e Camilla Bianchi di Fosdinovo, e la presentazione del Manifesto degli Stati generali delle Alpi Apuane  da parte di Fausto Ferruzza, Presidente Legambiente Toscana, sarà dedicata agli interventi tecnici di Giuseppe Sansoni, biologo, Legambiente, di Leonardo Lombardi, naturalista, e di  Anna Marson, urbanista.

Gli argomenti trattati verranno discussi in una tavola rotonda dai rappresentanti della Regione Toscana e delle massime associazioni ambientaliste nazionali. Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo con prodotti biologici, locali ed equo solidali, e l'allestimento di una scenografia vivente sul marmo ad opera dei ragazzi dell'Associazione Aeliante, si inizierà con la relazione di Fabio Baroni, storico, sulle forme economiche sostenibili e alternative all'impattante e dominante attività estrattiva.

Sul tema si confronteranno Sibilla della Gherardesca. Presidente regionale FAI, Paolo Baldeschi, Coordinatore della ReTe comitati per la difesa del territorio, Alberto Magnaghi, Presidente Società dei territorialisti, Don Andrea Bigalli, referente Libera Toscana, Lucia Venturi, coordinatrice Federparchi Toscana e Leonardo Piccini, Federazione Speleologica Toscana.

Il dibattito sarà aperto a tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria imprenditoriali, agricoltori, turismo, commercio, artigianato, industria, associazioni  ambientaliste, culturali, sindacali. I lavori si concluderanno con la sottoscrizione del Manifesto degli Stati generali delle Alpi Apuane.

A complemento della giornata di approfondimento e di studio, sono previsti degli eventi collaterali. La sera, alle ore 21.00, a Carrara presso il cinema Garibaldi, ci sarà un momento di intrattenimento con l'esibizione del Coro di montagna del Club Alpino Italiano, in contemporanea a Pietrasanta, sempre al Chiostro Sant' Agostino, proiezione del medio metraggio “Transumanza”, in presenza dell'autore Roberto Zazzara, vincitore del Social World Film Festival.

Il giorno dopo, domenica 15 maggio, ritorna  la manifestazione "Escursione Sui sentieri della distruzione", evento itinerante sui luoghi simbolo dello scempio ambientale provocato dall'attività estrattiva incontrollata , accelerata e irrispettosa delle norme di conservazione paesaggistica. I partecipanti si ritroveranno alle ore 9.30 a Campocecina – Carrara per osservare da vicino le cave del Monte Sagro, siti estrattivi che stanno letteralmente divorando le pendici del monte,  in una zona sotto tutela del Parco regionale delle Alpi Apuane, per una produzione costituita in gran parte da detriti da trasformare in carbonato di calcio.

Ufficio Stampa Legambiente Toscana
Firenze, 3 maggio 2016. Comunicato stampa

mercoledì 25 febbraio 2015

Salviamo le Apuane e le spiagge, salviamo il nostro futuro!

Ritirate il maxiemendamento! 

Il Piano Paesaggistico della Regione Toscana era arrivato ad un punto di compromesso tra gli industriali del marmo, i cittadini, le associazioni ambientaliste e tutti gli attori coinvolti. Ad oggi il PD ha presentato un maxyemendamento che di fatto stravolge completamente il Piano Paesaggistico. Un colpo di spugna che toglie tutte le tutele per il paesaggio dalle Alpi Apuane, devastate dall'escavazione del marmo, fino alle spiagge. Un colpo basso della politica, una prepotenza che ci impone di schierarci per la salvezza di questa importante legge per il governo del territorio e la salvaguardia di una regione unica come la Toscana. Ci appelliamo al Consiglio regionale, alla giunta e al Presidente Rossi che facciano un dietro front e si approvi il piano così come era prima del maxiemendamento, 

Salviamo dalla distruzione le Alpi Apuane!

Clicca qui per accedere alla petizione on-line da firmare e condividere. Grazie

Petizione promossa da Comitati e Associazioni ambientaliste.


mercoledì 19 febbraio 2014

Vogliamo le dimissioni del Presidente del Parco delle Alpi Apuane

Un presidente di un parco regionale PRO CAVE?


Firenze, 16 febbraio 2014 Comunicato stampa
Legambiente sul Presidente del Parco delle Alpi Apuane che difende le cave messe in forse dalla Regione:
"Putamorsi si dimetta e chieda ingaggio a Confindustria. E' un indegno successore di Nardini"
Legambiente alla Regione: il Piano Paesaggistico non si tocca, non fatevi condizionare da lobby medioevali. 
La direzione è la difesa della bellezza per promuovere la green economy nei parchi e uscire dalla crisi.

Un Presidente di Parco regionale che si rifiuta di attuare il Piano Paesaggistico della Regione perché tutela il territorio del Parco. Impossibile? No, purtroppo è la surreale realtà rispecchiata nelle dichiarazioni stampa di Alberto Putamorsi, Presidente del Parco delle Alpi apuane da nemmeno un anno.
Legambiente si domanda dove sono finite le dichiarazioni di qualche mese fa di Putamorsi che, appena nominato, annunciò alla stampa che in tempi brevi avrebbe fatto chiudere il 50% delle cave nel Parco da lui amministrato? Questi personaggi sono per caso dei cavalli di troia delle lobby specultative, che si fingono ambientalisti fino al momento dela nomina, per salire sobito dopo sul carro dei marmisti da rapina? Evidentemente e tristemente: Si!
Altro che riduzione delle cave all'interno del Parco! I pochi mesi di gestione Putamorsi si sono concentrati nell'avvio della formazione del Piano Stralcio delle Attività estrattive i cui indirizzi sono scandalosi: aumento di nuove aree 'contigue' di cava intercluse nel Parco, pericolose autorizzazioni in deroga per escavazione di pietre ornamentali di pregio, predilezione per le cave in galleria (in spregio alla salvaguardia dei diffusi acquiferi carsici), ecc..
Nel frattempo il Parco quali azioni, prioritarie e obbligatorie per Legge, sono state realizzate per la conservazione dell'immenso patrimonio di biodiversità delle Alpi Apuane? Quali azioni concrete per tutelare tutti i geositi che hanno valso il riconoscemnto di Geoparco sono state intraprese? Non ce ne risulta nessuno! Legambiente, a suo tempo tra i sostenitori della candidatura alla Rete europea dei Geoparchi sotto gli auspici dell'Unesco, valuterà il ritiro del sostegno se non vedrà un cambio radicale di politica nel Parco, compreso l'inadeguato Presidente.
A questo punto chiediamo ad Alberto Putamorsi di dimettersi immediatamente da un ruolo che non conosce o sta tenendo in ostaggio per coprire interessi specultativi, consigliandogli di candidarsi a fare l'Assessore al Marmo in qualche amministrazione compiacente o il funzionario in Confindustria.
Legambiente ha intanto avviato una petizione online al Presidente della Regione per chiedere la rimozione del Presidente del Parco: http://t.co/l1vVEPgHE7
"Un presidente di Parco - commenta Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette di Legambiente - che annuncia battaglie a favore di cave all'interno dell'Area protetta non è in grado di rivestire tale ruolo. Putamorsi sta svilendo il lavoro del suo predecessore Beppe Nardini, compianto Presidente del Parco delle Alpi Apuane che si è sempre battuto per la tutela dell'ambiente e la promozione della Green Economy. Se ne deve andare, subito."
"Legambiente ha partecipato alla formazione del Piano Paesaggistico regionale - dichiara Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana - che difenderà. Chiediamo quindi alla Regione, all'Assessore Marson ed al Consiglio regionale di mantenere i dispositivi di tutela del Paesaggio e dei delicati ambienti acquatici ed ipogei delle Alpi Apuane. Ci batteremo con ogni mezzo per la tutela di uno degli ecosistemi più straordinari della Toscana e forse d'Europa."

domenica 19 agosto 2012

Luogo del Cuore FAI: vota per il Circo Glaciale del Pizzo d'Uccello e Solco di Equi

Luogo del Cuore FAI
FIRMATE
Per la prima volta dopo tanto tempo si presenta l'occasione di riuscire a salvare concretamente una prima parte di Alpi Apuane dalla distruzione causata dall’escavazione, oramai divenuta a tutti gli effetti insostenibile, delle cave di marmo.

Il Pizzo d'uccello dal punto di vista alpinistico è sicuramente la cima più nota della catena apuana.

Il Sindaco di Casola (MS), in Lunigiana, ha deciso di riconvertire l'economia di cava con un'economia agro-turistica, ma per realizzare questo ci vogliono più aiuti possibili. Diventare un luogo del Cuore del FAI (Fondo Ambiente Italiano) significherebbe realizzare e concretizzare una parte del progetto.

E’possibile votare andando sul sito del FAI al seguente indirizzo: http://img.iluoghidelcuore.it/circo-glaciale-del-pizzo-d-uccello-e-solco-di-equi

Inoltre, se vuoi diventare parte attiva nella raccolta delle segnalazioni puoi scaricare il modulo al seguente indirizzo:

.. e riconsegnare il tutto alla filiale della Banca Intesa più vicina a te, entro il 31 ottobre 2012.

FINALMENTE ABBIAMO LA POSSIBILITA’ DI INIZIARE IL CAMBIAMENTO!

Grazie!

martedì 3 aprile 2012

Visita al paese di Pruno

ATTENZIONE: VISITA RIMANDATA A DOMENICA 6 MAGGIO, A CAUSA DEL MAL TEMPO!

Sabato 14 aprile il circolo Legambiente Versilia organizza una visita a Pruno, frazione di Stazzema (LU), che rappresenta un piccolo esempio di comunità montana che cerca di vivere in equilibrio con l'ambiente.

Nella mattinata visiteremo la centrale termica, inaugurata a gennaio scorso, che riscalda le frazioni di Pruno e Volegno, usando cippato proveniente da legna vergine dei boschi circostanti. Vedremo come funziona l'impianto, chi lo utilizza, come funziona la filiera che alimenta la centrale, i costi della costruzione, i benefici per la Nella mattinata visiteremo la centrale termica, inaugurata a gennaio scorso, che riscalda le frazioni di Pruno e Volegno, usando cippato proveniente dalla manutenzione dei boschi circostanti. Vedremo come funziona l'impianto, chi lo utilizza, come funziona la filiera che alimenta la centrale, i costi della costruzione, i benefici per la comunità.
Incontreremo Aniceto Guidi, vice presidente dell'associazione Raggi di Belen, che da molti anni contribuisce con iniziative al mantenimento di un'identità e di un'economia locale.
Parleremo delle altre iniziative sul territorio in corso: dalla riapertura di una cava di prezioso marmo cipollino verde da gestire secondo una filiera corta al ripristino della centralina idroelettrica di Cardoso distrutta dall’alluvione del 19 giugno 1996.
Visiteremo il Mulino del Frate, recentemente ristrutturato e gestito da Silvia ed Alessandro dei Raggi di Belen, che dal 1999 è sede di un centro di educazione ambientale della comunità di Pruno, Volegno e Cardoso e di numerose iniziative per la valorizzazione dell'identità culturale di tale comunità.

Programma della giornata:
  • ore 9.15: ritrovo nel piazzale di Pruno;
  • ore 9.45-10.15: visita alla centrale termica (impianto di teleriscaldamento a biomassa a legno vergine);
  • 10.30-12.00: visita all' Opera Pia Mazzucchi, dove vedremo un impianto utilizzatore del teleriscaldamento, ed al paese di Pruno;
  • 12.15 -13.00: visita al mulino del Frate, dove incontreremo Silvia e Alessandro che ci parleranno del loro progetto e ci faranno visitare il mulino (poichè per raggiungere il mulino occorre fare un breve percorso su una mulattiera, si consigliano scarpe adatte!);
  • 13.00-15.00: pranzo al sacco, ma chi preferisce potrà pranzare ad uno dei due ristoranti del paese;
  • nel pomeriggio ci sarà la possibilità di fare interessanti escursioni in zona, quindi chi lo desidera si ricordi di portare scarpe da trekking e zainetto con viveri e bevande.
La visita è gratuita e riservata ad un numero di massimo di 30-35 persone.
Per prenotare rivolgersi a Legambiente Versilia entro venerdì:
email: legambienteversilia@yahoo.it
tel.: 389.9231999

Attenzione! I partecipanti, iscrivendosi all'iniziativa, accettano il programma proposto ed esonerano l’Associazione da ogni responsabilità derivante da infortuni od incidenti occorsi durante la visita.

martedì 1 giugno 2010

Cosa c'è sotto le nuvole?

"E' civiltà ridurre i monti in farina?
E' progresso?"

video documentario di Alberto Grossi sulle Alpi Apuane


sabato 27 marzo 2010

"La Scienza a Villa Borbone"

Segnaliamo questa interessante iniziativa “La scienza a Villa Borbone”, promossa dal Laboratorio di Archeomagnetismo dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR di Pisa (IGG-CNR) e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Viareggio.

Si tratta di una serie di incontri scientifico-divulgativi sulle caratteristiche geologiche del territorio di Viareggio e della Versilia.

Ecco il calendario degli incontri, ognuno dei quali si terrà dalle ore 11.00 alle 12.00 nella sala conferenze della Villa Borbone, sul Viale dei Tigli a Viareggio.

- 27 marzo 2010: Dott. Giuseppe Ottria (IGG-CNR) "La storia geologica delle Alpi Apuane"
- 10 aprile 2010: Dott. Simone Da Prato (IGG-CNR), Dott.ssa monica Bini (UNI-PI) e Dott. Geol. Alessandro Chiamparini "Dune e Cotoni: il territorio che non c’era"
- 24 aprile 2010: Dott.ssa Ilaria Baneschi e Dott. Massimo Guidi (IGG-CNR) "Il ruolo delle acque di mare nella composizione chimica delle acque del Lago di Massaciuccoli"
- 8 maggio 2010: Dott. Gianni Zanchetta (UNI-Pisa) "Gli speleotemi raccontano le variazioni climatiche degli ultimi 10.000 anni in Versilia"
- 22 maggio 2010: Dott. Geol. Antonio Frullani "Eventi alluvionali eccezionali: l’alluvione del 1996 ed il "modello Versilia”.
- 5 giugno 2010: Dott. Raffaele Battaglini (Massa spin-off) e Dott.ssa Brunella Raco (IGG-CNR) "Le discariche RSU: cosa sono e come si monitorano"
- 19 giugno 2010: Dott. Alessandro Ellero (IGG-CNR) "L’importanza della cartografia geologica come strumento di gestione del territorio - la Carta geologica della Regione Toscana Alla scala 1:10.000"
- 26 giugno 2010: Dott.ssa Maria Teresa Fagioli (vice-presidente Ordine dei Geologi della Toscana) "La figura del geologo nel controllo e gestione del territorio"

giovedì 30 luglio 2009

Il patrimonio geomineralogico delle Alpi Apuane

Ciclo incontri Levigliani Segnaliamo questa interessante serie di incontri nel Parco delle Alpi Apuane:

"IL PATRIMONIO GEOMINERALOGICO DELLE ALPI APUANE
FRA SCIENZA E SVILUPPO TERRITORIALE"


organizzato dal Gruppo Mineralogico Paleontologico Versiliese, in collaborazione con l’associazione turistica "Apuane da Vivere".


I) Sabato 1 agosto presso Albergo Vallechiara, Levigliani di Stazzema: inaugurazione del nuovo tratto delle Miniere dell'Argento Vivo di Levigliani di Stazzema:
- ore 15:00: saluto delle Autorità, interverranno: Michele Silicani, Sindaco del Comune di Stazzema; Antonio Bartelletti, Direttore del Parco Regionale delle Alpi Apuane; Maurizio Verona, Presidente Unione dei Comuni;
- ore 15:30: dalla bottega dell’Alchimista alla moderna industria chimica, breve storia del mercurio e delle sue miniere; relatore: Andrea Dini, Istituto di Geoscienze e Georisorse - Pisa Consiglio Nazionale delle Ricerche;
- ore 16:20: progetto di recupero a scopo turistico culturale delle antiche miniere di Argento Vivo di Levigliani; relatori: Sergio Mancini, geologo libero professionista e Giuliano Dalle Mura, ingegnere libero professionista;
- ore 16:45: termine lavori e trasferimento in bus navetta alle miniere;
- ore 17:00: inaugurazione del nuovo tratto di percorso turistico delle antiche miniere dell’Argento Vivo di Levigliani;
A seguire, visite guidate alla scoperta dell’entusiasmante percorso minerario. Rinfresco offerto dai ristoratori di Levigliani presso la miniera.

II) Sabato 8 agosto presso Albergo Raffaello, Levigliani di Stazzema (LU), ore 17:30: Buca della Vena, un geosito di importanza mondiale. Relatore: Paolo Orlandi, Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Pisa.

III) Sabato 22 agosto presso Albergo Vallechiara, Levigliani di Stazzema, ore 17:30: Minerali della Provincia di Lucca. Relatore: Cristian Biagioni, Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Pisa.

IV) Sabato 5 settembre presso Albergo Raffaello, Levigliani di Stazzema (LU), ore 17:30: Canale della Radice, un sito archeominerario dimenticato. Relatori: Donatella Graziani, Elisa Gabrielli, Luigi Santini, Manuela Coppedè, Simone Vezzoni, Istituto Storico Lucchese.

Nell’ambito del convegno sarà possibile visitare le Antiche Miniere dell’Argento Vivo e, fino a tutto il mese di Settembre, la mostra dei minerali delle Alpi Apuane allestita nei locali del Circolo Ricreativo di Levigliani.

giovedì 22 gennaio 2009

NO al Traforo del Tambura!

Monte Tambura "Sotto al Monte Tambura, la seconda montagna per altezza della catena delle Alpi Apuane, al confine tra la Provincia di Lucca e quella di Massa-Carrara, in pieno Parco Regionale delle Alpi Apuane, il Ministro Matteoli ed il Sindaco di Vagli di Sotto vorrebbero scavare un tunnel di 4,5 km per collegare il Comune di Vagli, nell'Alta Garfagnana, con Resceto, in Versilia. Un'opera dall'ingente impatto sull'ecosistema montano e che arrecherebbe danni non prevedibili agli acquiferi carsici della zona mettendo a rischio portata e/o potabilità delle acque delle sorgenti che alimentano gli acquedotti delle maggiori città della Toscana del nord" (dal comunicato stampa del 21/01/09 di Legambiente Toscana).

Il sistema carsico Tambura-Carcaraia è infatti il maggiore complesso di abissi con ramificazioni comunicanti delle intere Apuane, in collegamento, tra l'altro, con le sorgenti del fiume Frigido e le sorgenti di Equi Terme: il traforo provocherebbe lo sconvolgimento dell'intero sistema carsico ipogeo, con conseguenze che fanno pensare a quello che è già avvenuto con i tunnel del Mugello o sul Gran Sasso, come ha fatto presente Eugenio Casanovi, presidente della sez. CAI Garfagnana.

Ancora dal comunicato stampa di Legambiente Toscana: "Andando oltre l'evidente incompatibilità della scelta sotto il profilo ambientale, l'ipotesi del traforo appare, ad una prima valutazione, poco conveniente anche dal punto di vista politico. Il punto, per Uncem e Legambiente, è che il traforo NON E' UNA PRIORITA' E NON AIUTERA' L'AREA A SVILUPPARSI".

"-La mancanza di grandi arterie di traffico è oggi un vantaggio competitivo per la Garfagnana e la Valle del Serchio – ha dichiarato Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana - gli investimenti pubblici volti a valorizzare la valenza naturalistica e agricola di queste montagne, come i programmi Leader, stanno dando i loro frutti e la zona si sta affermando sempre più come meta per un turismo sostenibile. Tentare invece di omologare quest'area ad una qualsiasi altra zona industriale, senza peraltro alcuna speranza di poterci riuscire, attraverso la realizzazione di un'opera devastante dal punto di vista ambientale, sarebbe irresponsabile.-"

Il costo dell'opera sarà di 25 milioni di euro.
Legambiente e Uncem si chiedono: perchè non investire tale grande somma per migliorare le condizioni della viabilità minore, per potenziare il trasporto pubblico locale e i pulmini scolastici, per aumentare i servizi per i giovani e i presidi sanitari, anzichè utilizzarla per un'unica, ipotetica e devastante grande opera??
Più precisamente, questi soldi "potrebbero essere utilizzati, ad esempio, sulla strada regionale 445 che collega la lucchesia alla lunigiana ed il cui adeguamento richiederebbe circa 15 milioni di euro, oppure sulla modernizzazione della ferrovia Lucca-Aulla, ad oggi un binario unico non elettrificato che con convogli obsoleti collega le due vallate apuane. Più in generale, gli enti locali della provincia di Lucca saprebbero bene come far fruttare quei finanziamenti svolgendo ad esempio servizi di trasporto pubblico locale per collegare le località della vallata o per potenziare quello scolastico, particolarmente oneroso nelle impervie e poco abitate aree montane.[..] Inoltre, quei soldi potrebbero essere utilizzati anche per la messa in sicurezza delle scuole dal rischio sismico, per aumentare i presidi sanitari o i servizi per i giovani".