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martedì 23 novembre 2021

FESTA DELL'ALBERO 2021

 

Legambiente Versilia quest’anno ha dedicato la Festa dell’albero al patrimonio di verde pubblico che caratterizza la città di Viareggio, composto sia da boschi allo stato naturale che da parchi urbani. Le iniziative hanno privilegiato gli spazi tutelati dal Parco MSRM o ad esso in qualche modo correlati e rivolgendosi, in due diversi momenti, sia ai cittadini adulti che a quelli in età scolare.

Sabato 20 novembre, infatti, la cittadinanza è stata invitata ad una visita guidata all’interno della Macchia Lucchese, per comprendere il senso dei lavori forestali attualmente in corso, lungo Via del Balipedio, finalizzati al ripristino delle pinete di pino marittimo danneggiate da Matsucoccus feytaudi. 

 


All’iniziativa hanno partecipato la dottoressa Francesca Logli dell’Ente Parco MSRM e funzionari del Comune di Viareggio. I lavori avevano suscitato la preoccupazione dei frequentatori del luogo, per l’impatto esercitato sull’area da parte di mezzi pesanti e per il taglio della vegetazione arborea. Tali lavori si sono resi necessari a fronte di una situazione di enorme degrado, con scenari da “Day after”, determinata dal parassita che ha provocato la morte dei nostri pini. Trattandosi di un’area protetta, è necessario un controllo costante da parte delle autorità preposte perché vengano rispettate le prescrizioni del Nulla Osta che hanno richiesto la necessaria attenzione alle aree più fragili e di maggior pregio quali le depressioni retrodunali allagabili (lame).

Uno sguardo alle aree trattate precedentemente, come quella più a sud che è stata oggetto di un analogo intervento curato dal Parco lo scorso inverno, comprensivo di rimboschimento con lecci e pini domestici, ha consentito di prendere atto della capacità di resilienza della vegetazione naturale che sta ricolonizzando questi terreni, seguendo modelli tipici della successione ecologica che, partendo da erbe e arbusti, porterà alla ricostituzione di un bosco in grado di adattarsi alle avversità climatiche ed ai patogeni.

Lunedì 22 novembre i protagonisti dell’iniziativa sono stati i ragazzi e le ragazze della 1B della Scuola Media Jenco che sono stati invitati a prendersi cura di uno spazio nei pressi della piscina comunale, denominato “Lotto zero” in cui 3 anni fa era stato svolto un intervento sperimentale, propedeutico ai lavori successivi di ripristino della Macchia Lucchese, con eliminazione della pinetina di pino marittimo (Pinus pinaster) devastata dal parassita e successiva ripiantumazione. Tale luogo stava progressivamente rischiando di ricadere nel degrado e nell’incuria, richiedendo un intervento di “cittadinanza attiva” da parte dei nostri giovani, che hanno messo a dimora delle piantine di leccio e di vari arbusti locali, ciascuna identificabile con il proprio nome e con quello di chi l’ha piantata, di cui gli alunni si prenderanno cura nei mesi a venire. 



Piccoli gesti da cui partire per acquisire un senso di responsabilità e di attaccamento verso i beni comuni, come il verde pubblico, per far crescere consapevolmente i cittadini di domani.

Uno spunto di riflessione anche per i gli amministratori pubblici della Versilia, ai quali ricordiamo l’importanza della partecipazione e della necessità di dotarsi di importanti strumenti per la gestione del verde pubblico, quali il Piano del Verde, il censimento del patrimonio arboreo e l’auspicata istituzione di una Consulta per il Verde Pubblico, organo di partecipazione attiva già richiesto in passato da varie associazioni, ma non ancora istituito.

mercoledì 26 novembre 2014

Bagno Teresa: avanti tutta nella ricostituzione delle dune!

Domenica scorsa, presso lo stabilimento balneare "Teresa" sulla Marina di Levante in Darsena a Viareggio, insieme ad alcuni volontari, abbiamo trapiantato alcune piantine tipiche della vegetazione dunale, per favorire l’accumulo spontaneo di sabbia e la stabilizzazione della duna che era stata ricreata lo scorso anno, proprio di fronte alla struttura.


L’operazione, svolta in occasione della Festa dell’Albero, è stata un’altra tappa del progetto di rinaturalizzazione degli stabilimenti balneari della Marina di Levante, che ha preso avvio negli anni scorsi e che consiste nella graduale sostituzione delle specie vegetali esotiche (ed esigenti dal punto di vista idrico) con piante della flora mediterranea, maggiormente adatte al nostro clima.

In particolare, per quel che riguarda il bagno Teresa, si sta cercando, in collaborazione con l'Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli e il Centro Interdipartimentale di Ricerche Agro-Ambientali “E. Avanzi” dell’Università di Pisa, di ricreare una duna costiera antistante lo stabilimento, in modo da riportare l'ambiente allo stato originario e ricostituire una barriera naturale contro il vento e le mareggiate.

La duna, così ricreata, quando sarà matura, non solo avrà una funzione protettiva, conservazionistica e paesaggistica, ma anche didattica: gli ospiti del bagno e i passanti, anche grazie ai pannelli che identificano le varie specie, potranno infatti conoscere meglio la vegetazione dunale, che rappresenta un ecosistema delicato, particolare e oramai raro.

Visto l’ottimo risultato ottenuto, il nostro circolo ringrazia calorosamente tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa, il bagno Teresa che sta ospitando il progetto con molto entusiasmo e il nostro Giacomo Grasseschi, per il suo grande e continuo impegno.


sabato 22 novembre 2014

Abbracciamo il Leccione


In occasione della Festa dell’Albero, Legambiente lungo tutta la penisola ha organizzato la piantumazione di centinaia di giovani alberi, per rendere le città più verdi e vivibili e sottrarre all’incuria angoli degradati e abbandonati. In più, quest’anno l’associazione ha aggiunto un gesto simbolico per accendere i riflettori sul patrimonio nazionale di biodiversità: l’abbraccio di un albero nei territori dove il verde rischia di sparire sotto il cemento e dove il rischio idrogeologico è diventato una minaccia ad ogni pioggia.

Legambiente Versilia, per l’occasione, ha scelto di abbracciare il vecchio leccio (Quercus ilex) della Macchia Lucchese, che si trova dietro la Villa Borbone nel Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Nato oltre cinquecento anni fa, secondo alcuni naturalisti è da considerarsi l’albero più antico di Viareggio: la sua nascita precederebbe la bonifica dell’acquitrino costiero da cui sorse la città!

Ma questa grande quercia, che dovrebbe essere accessibile a tutti, nonchè tutelata e valorizzata, si trova in proprietà privata e vi si accede, venendo da Viareggio lungo il Viale dei Tigli, da un sentiero al termine della recinzione della Villa Borbone che si va facendo sempre più ristretto e inospitale a causa della vegetazione. Inoltre, da qualche anno è stato chiuso l’ingresso pedonale alla strada sterrata che da via dei Lecci ha permesso per decenni di raggiungere il viale dei Tigli passando proprio accanto all’albero. In aggiunta, il leccione, ormai da tempo, mostra segni di malessere (soprattutto per l’attacco di funghi parassiti), aggravati certamente dall’età, ma anche dall’incuria e dallo stato in cui si trova. Risulta, infatti, abbandonato ed è circondato da rifiuti di ogni genere: amianto, cocciame, bombole di gas, vecchi materassi, ecc.

A niente sono valse le numerose denunce delle associazioni ambientaliste e di privati cittadini riguardo le condizioni di degrado e le difficoltà di accesso alla pianta monumentale. E così, il più vecchio "abitante” di Viareggio sembra destinato ad una morte lenta, senza alcuna considerazione.

Questo "leccione" è inserito nell’elenco ufficiale degli alberi monumentali della Toscana (Legge Regionale 60/98) ed è citato nel “Catalogo degli alberi monumentali dell’Italia Centrale”. Pensate che per abbracciare il suo tronco, ci vogliono almeno cinque persone!


Tutto ciò va in contrasto con l’articolo 5 della legge regionale sopra citata, secondo il quale le piante monumentali dovrebbero essere valorizzate e segnalate in loco al fine di divulgarne la conoscenza.

L’abbraccio degli attivisti di Legambiente Versilia, accompagnati da alcuni cittadini e dal Presidente dell’Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, Fabrizio Manfredi, ha voluto essere di stimolo e di richiamo alle istituzioni pubbliche, affinchè vengano al più presto presi gli opportuni provvedimenti per rendere nuovamente fruibile, in tutta sicurezza, l’area, e affinché questo albero monumentale possa essere valorizzato, come previsto dalla legge, e possa diventare un polo di attrazione per il turismo della nostra zona.