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martedì 24 marzo 2009

Soltanto per ventidue minuti..

Riportiamo questo agghiacciante articolo de "La Repubblica", affinchè certi disastri non si ripetano mai più..

SAN PIERO A SIEVE - Non servono sismografi per capire dove passa il tunnel dalla Tav tra Bologna e Firenze. Basta seguire una traccia di foreste rinsecchite, alvei vuoti, macerie. Persino i cinghiali rifiutano di vivere lassù. Sopra la "grande opera" esiste una scia di "grandi disastri" che la segnala fedelmente.L'abbiamo percorsa, verso Nord, e per capire ci è bastata la parte toscana. Il Mugello, snodo cruciale dello scavalco appenninico. I danni li hanno appena quantificati i giudici: 150 milioni di euro solo per lo smaltimento abusivo dei terreni di scavo. Poi vengono i cantieri abbandonati, le cave e le frane.

Il peggio è il sistema idrico distrutto: per ripagarlo non basterebbe una mezza finanziaria. Fra 750 milioni e un miliardo 200 milioni, per ventidue minuti di viaggio in meno. Spariti o quasi 81 torrenti, 37 sorgenti, 30 pozzi, 5 acquedotti: in tutto 100 chilometri di corsi d'acqua.

Ma le cifre non sono niente. Per farsi un'idea bisogna sentire il tanfo polveroso della montagna morta. Rifare i sentieri della Linea Gotica, tra i rovi, come in guerra. Solo che stavolta i danni non li hanno fatti i generali ma gli ingegneri, che possono essere peggio. Le ferite delle bombe si rimarginano. Queste restano per sempre. Siete avvertiti: non siamo di fronte a un evento naturale, ma a qualcosa di biblico.

Tace la valle del torrente Carzola. Niente più uccelli. La falda è precipitata di trecento metri e la montagna è sotto choc idrico. Ha piovuto tutto l'inverno, ma le conifere sono morte, le querce moribonde. C'erano salmoni, trote, gamberi: ora più nulla. Un catastrofe come il Vajont, ma alla rovescia.

Polvere, silenzio. Nel canyon si spalanca una finestra di servizio. È sguarnita, potrebbero entrarci uomini e bestie. Cento metri sotto, il tunnel che ha inghiottito tutto. I tecnici ricordano quando avvenne. Esplose un getto da 400 litri al secondo a tredici atmosfere. Da allora, anche se in superficie la valle scende a Nord, le falde scaricano a Sud, verso Firenze. E del Mugello a secco chi se ne frega.

Paolo Chiarini, 30 anni, ingegnere ambientale, è cresciuto sui fiumi e, quando il Carza sparì di colpo un giorno di febbraio di 11 anni fa, fu il primo ad accorgersene. Corse in Comune ad avvertire, ma gli risposero giulivi: "Per forza, non è nevicato". Capì subito che l'unica acqua che interessava agli italiani era quella del rubinetto, e fece l'unica scelta possibile: combattere da solo.
Da allora Paolo ha battuto ogni rigagnolo e raccolto dati. Oggi ci fa da guida su questa strada partigiana. A Campomigliaio c'era la piscina naturale dei fiorentini. Poi è arrivata la talpa maledetta che ha "impattato" la falda e oggi sul greto resta solo un ridicolo cartello "Divieto pesca" e, a monte, uno scolo fognario a secco.

Il Carlone era il paradiso dei pescatori. Oggi è ingombro di bungalow dai vetri rotti, rottami, tubi, cisterne, caterpillar arrugginiti. Su un muro, la scritta "Ciao, è stato bello". Sotto, un torrente in agonia. Ma a monte è peggio. Una strada bianca in mezzo a una foresta sbiadita, fiancheggiata dai tubi che fino a ieri hanno pompato acqua per tenere in vita il torrente. Una finzione.
Sopra, una montagna di rocce intrise di asfalto collante, oli e bitumi. Quando piove, la morchia scola sulla vasca di captazione del comune di Vaglia, che raccoglie la poca acqua. Purissima, era, da imbottigliare senza filtro. Tutto quel materiale poteva essere reimpiegato nel tunnel, come in Svizzera nella galleria del Gottardo. Qui invece s'è portato tutto in superficie. E nel buco hanno portato ghiaia fresca, aprendo decine di cave inutili sul monte. Ecco perché la Tav è costata il quintuplo del previsto.

A San Piero a Sieve la ferrovia veloce esce a palla di fucile e s'infila sotto l'autodromo del Mugello. Siamo nel cuore della conca, l'Appennino perde asprezza, l'orrore diventa bucolico. Tra le fattorie il torrente Bagnone è scomparso. Poco in là, anche il Bosso. Nove anni fa le sorgenti saltarono tutte assieme, ricorda l'avvocato Marco Rossi che segue le cause civili. "Quando sparì il torrente la gente pensò che sarebbe tornato. Invece non tornò. Finita. Arrivarono le autobotti. Poi il disseccamento salì fino a Farfereto e Striano".

A Sergio Pietracito hanno fatto di tutto. Gli hanno tolto l'acqua per gli animali, fatto franare il bosco, aperto crepe in casa, semidistrutto i frutteti con le polveri, terremotato il sonno con esplosioni, ventole al massimo, bip di cicalini, fischio di allarmi, rombo di tir in retromarcia. Poi, a cantiere chiuso, gli hanno ripristinato i terreni con zolle miste a cemento, plastica e ferri arrugginiti.
Pietracito ha speso 30 mila euro in avvocati, senza aiuto degli enti locali. L'italiano è solo davanti al potente. Lui non molla, ma molti altri sono stanchi. Sanno che, più dei danni, sono i processi a mangiarti la vita. Finisce che sei tu a dover pagare. La politica cala le brache: è già tanto se i sindaci sono riusciti a farsi dare il tracciato della galleria.

Risaliamo verso il Giogo della Scarperia. Ormai è un "trek" nella devastazione. Conifere moribonde, castagni in sofferenza. Fra un mese gli animali scapperanno anche da qui. A Lugo hanno visto "i caprioli scendere a valle per bere dai sottovasi dei giardini". Non era mai successo prima del 2006, quando la Tav ha smesso di pompare acqua "finta" in quota.

Dopo il crinale, il versante del Santerno ci sbatte davanti l'ultimo sacrilegio. Sul lato della Sieve avevamo censito pozzi defunti col nome di santi e beati. Qui, nell'abbazia di Moscheta, succede di peggio. Hanno rubato l'acqua santa. La pieve, per riempire il suo secolare abbeveratoio rimasto a secco, deve farsi sparare acqua da Fiorenzuola. Sempre per quei maledetti ventidue minuti.

Oltre si spalanca un abisso dantesco, il canyon chiamato Inferno. Era il top del Mugello, segnato su tutte le guide. Trote, gamberi, muschi. Sopra, il sentiero dove un tempo Dino Campana andava a Firenze incontrando bande di musicanti e pescatori di fiume. Oggi si cammina a secco tra massi enormi e smerigliati, segno della sacra potenza uccisa dall'uomo.
Chi pagherà tutto questo? Quale nazione chiederà il conto?Il fiume infernale si butta nel Santerno, dove s'apre il cratere della colossale stazione intermedia della Tav. Intorno, la devastazione. Novanta cave. Novanta cicatrici. Ed è solo il preludio dell'ultima è più spaventosa ferita. La più lontana, la meno visibile. La condanna, esecuzione e morte del torrente Diaterna, con la doppia sorgente biforcuta sotto il Sasso di San Zanobi.
Ora si procede solo a piedi, tra ghiaie terribili, guadi algerini, qui nell'Italia di mezzo a fine inverno. Tre anni fa Chiarini vide e fotografò vasche piene di pesci putrefatti. Da allora è morte biologica. Querce cadute, polvere, vento, lucertole. Sotto, la galleria spara la sua traiettoria in un fondale umido carico di bitumi. Qui sopra, il biancore abbacinante di un greto. La frazione di Castelvecchio - sopra l'ultima finestra della Tav in terra toscana - ha perso il suo acquedotto nel '98.

Ora vorrebbero costruire un invaso per compensare lo scippo.
Ma per metterci quale acqua? Con quale canalizzazione? Cementificando gli impluvi? Ricoprendoli di resine? Coprendo lo scempio con uno scempio ulteriore? La parola catastrofe non basta.Il viaggio è finito. "Cosa ci riserva il futuro Dio solo sa" brontola Piera Ballabio, della Comunità montana del Mugello. "Con la nuova legge sulle grandi opere, i Comuni avranno ancora meno voce in capitolo. Siamo vicini a una militarizzazione del territorio. Alla faccia del federalismo".
22 marzo 2009, Paolo Rumiz
Soltanto per ventidue minuti di viaggio in meno..
"..le cento novità moderne; in esse c'è sempre una parte d'illusione, e non sempre un progresso effettivo. Per esse il diavolo continua ad esigere l'interesse composto per la sua precedente partecipazione e per numerosi interessi successivi. Le nostre invenzioni tendono a essere graziosi giocattoli che distraggono la nostra attenzione dalle cose serie. Sono mezzi progrediti diretti a un fine non ancora progredito - fine troppo facile da conseguirsi; come le ferrovie che portano da Boston a New York. Abbiamo tanta fretta di costruire un telegrafo magnetico dal Maine al Texas; ma può darsi che il Maine e il Texas non abbiano nulla di importante da dirsi. Può darsi che si trovino nelle condizioni di quel tale che desiderava ardentemente di essere presentato a una distinta signora sorda; quando le fu presentato e gli fu messo il corno acustico fra le mani, non trovò nulla da dire. Come se la cosa importante fosse parlare in fretta - e non parlare assennatamente."
[Henry D. Thoreau - "Walden, ovvero vita nei boschi"]

sabato 14 marzo 2009

Giornata di pulizia di Bocca di Serchio

Locandina Giornata di Pulizia Bocca Di Serchio

Il Comune di Vecchiano e l'Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, in collaborazione con i volontari di LIPU, Legambiente, WWF, EBN Italia, FIAB, EBN nodo toscano Lo Strillozzo,
organizzano

LA GIORNATA DI PULIZIA DI BOCCA DI SERCHIO
Domenica 15 marzo 2009 - ore 9.00
ritrovo a piazzale Montioni,
MARINA DI VECCHIANO (PI)


Comunicato stampa dal Comune di Vecchiano:

L'intervento consiste nella raccolta manuale dei rifiuti dislocati sulla spiaggia presso la foce del fiume Serchio; in particolare, si tratterà di raccogliere plastica, metalli e materiali ingombranti di vario genere, mentre il materiale ligneo sarà lasciato sul posto, al fine di favorire la formazione di dune sabbiose. Questo intervento consentirà di ottenere la necessaria pulizia senza dover ricorrere a mezzi meccanici all'interno del sistema dunale. Le operazioni di pulizia saranno assistite da Geofor S.p.A., partner ormai consolidato. La zona sarà poi delimitata da pali corredati di tabelle, su cui affiggere l'immagine del fratino e l'ordinanza sindacale.

La Giornata di pulizia di Bocca di Serchio è un'iniziativa nata per tutelare un ambiente di straordinaria bellezza e soprattutto per richiamare sul luogo, il fratino, uccello nidificante ormai raro. Si tratta di una importantissima operazione che vede una stretta e proficua collaborazione tra il Comune di Vecchiano e l'Ente-Parco, l'Azienda Geofor e le Associazioni con i loro volontari. Le giornate di pulizia degli anni precedenti hanno visto ad oggi la partecipazione di circa 700 persone.

I risultati raggiunti gli anni scorsi sono stati i seguenti:
- raccolta di ben 300 quintali di rifiuti di vario genere: plastica, vetro, lattine, materiali ingombranti, una cifra molto alta;
- conseguente miglioramento dell’aspetto estetico della zona: a fine giornata, infatti, il look dell'area appariva molto più "naturale", grazie all’apporto dei volontari;
- rinvenimento, durante la stagione riproduttiva, dapprima di nidi con uova e, successivamente, di piccoli di fratino da parte degli esperti ornitologi.

venerdì 13 marzo 2009

Due giornate per l'ambiente

Costruzione fascine per consolidamento dune
Comunicato stampa.

Hanno riscosso notevole successo le due giornate sulla natura di sabato e domenica scorsi organizzate da Legambiente Versilia, in collaborazione con l’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli.

Sabato 7 marzo a Villa Borbone si è infatti svolta una conferenza rivolta a tutta la cittadinanza, sulla conservazione delle “Dune al di là del molo”, in cui , oltre al Dott. Leonardo Lombardi, consulente del Progetto Life-Dunetosca, e alla dott. Francesca Logli, responsabile del settore forestale del Parco, sono intervenuti anche il Presidente Giancarlo Lunardi e il Direttore Sergio Paglialunga. Sono stati illustrati i lavori svolti nel Parco, in particolare nella Macchia Lucchese, nell’ambito del Progetto Life-Dunetosca, volti al ripristino, alla conservazione e all’ampliamento delle aree umide retrodunali e degli habitat dunali, attraverso la rimozione di specie esotiche invasive (Amorpha fruticosa e Yucca gloriosa), la chiusura dell’80% dei sentieri e la realizzazione di pedane in legno per l’accesso alla spiaggia, il riscavo di zone umide precedentemente interrate e desertificate.
Il Parco ha dichiarato di essere attualmente impegnato in azioni di monitoraggio e mantenimento dei risultati ottenuti con gli interventi del progetto LIFE. Inoltre, ha accolto le richieste di Legambiente Versilia di aumentare la presenza di cartelli che diano più consapevolezza alle persone di trovarsi all’interno di un’area protetta, invitandole a tenere un comportamento adeguato, e di decentrare le iniziative dell’Ente a favore della natura andando ad interessare e valorizzare anche le aree periferiche del territorio, compresa la Macchia Lucchese, che risultano essere le più trascurate e le meno tutelate.
Alla conferenza è seguita una gustosa merenda con i prodotti tipici del Parco.

L’8 marzo invece è stata la “Giornata del Fratino”, che si è svolta nella Riserva naturale della Lecciona, a Marina di Levante, a Viareggio. Vi hanno partecipato circa 80 persone, di tutte le età. Sotto la guida dei volontari esperti di Legambiente, sono stati formati due gruppi di lavoro: uno ha realizzato tre grandi fascinate in legno per favorire la ricostituzione delle dune, mentre l’altro si è occupato della pulizia dell’arenile della Lecciona. E’ stata raccolta tutta la plastica abbandonata (una cinquantina di sacchi, che il Parco e la Sea si sono impegnati a rimuovere) ed è stato lasciato il materiale naturale spiaggiato, per favorire la nidificazione del fratino e il mantenimento generale dell’ambiente dunale.
Sul posto sono rimasti un frigorifero e lo scafo di una barca abbandonati da molto tempo, che per ovvie ragioni i volontari non hanno potuto rimuovere, ma che si augurano che qualche autorità provvederà presto a togliere, con mezzi idonei e non troppo invasivi per l’ambiente, così ricco di biodiversità, ma al tempo stesso molto vulnerabile.

Legambiente Versilia ringrazia tutte le persone che hanno partecipato a questi due eventi e tutti i volontari che si sono occupati dell’organizzazione.


venerdì 27 febbraio 2009

Le dune ed il fratino: 7-8 marzo 2009

Locandina 7 8 marzo 2009
Nell'ambito delle "Giornate della Natura 2009"...

LEGAMBIENTE VERSILIA e l'ENTE PARCO
MIGLIARINO SAN ROSSORE MASSACIUCCOLI
con il patrocinio del Comune di Viareggio

PRESENTANO

SABATO 7 MARZO 2009 ore 15 VILLA BORBONE

"LE DUNE DI LA’ DAL MOLO :
progetto di miglioramento ambientale della Riserva della Lecciona"

Incontro aperto a tutta la cittadinanza, con l’illustrazione dei lavori svolti nel Parco nell’ambito del Progetto Life-Dunetosca e dei progetti futuri di conservazione e manutenzione, a cura dei relatori:
  • Luca Puglisi, consulente del Progetto Life-Dunetosca per gli aspetti faunistici;
  • Leonardo Lombardi, consulente del Progetto Life-Dunetosca per gli aspetti vegetazionali.

Mostra fotografica “Le dune del Parco”, a cura del dott. Ugo Macchia.
Degustazione di prodotti tipici del Parco.

**************

DOMENICA 8 MARZO 2009 ore 9,30
Riserva della Lecciona (Marina di Levante), Viareggio

“ GIORNATA DEL FRATINO “

Con le seguenti attività:
  • PULIAMO L’AMBIENTE: pulizia dell’arenile, propedeutica alla nidificazione del fratino (iniziativa aperta a tutta la cittadinanza).
  • RICOSTRUIAMO L’AMBIENTE: ripristino dell’ambiente dunale, con realizzazione di fascinate a protezione della duna (iniziativa a numero chiuso, previa iscrizione).

I partecipanti saranno accompagnati da esperti di Legambiente Versilia, che illustreranno la ricchezza di habitat di pregio presenti nella Macchia Lucchese e spiegheranno l’importanza di intervenire attivamente per la loro conservazione.

Appuntamento alla sbarra in fondo a Viale Europa, lato Viareggio, ore 9,30.

IMPORTANTE: per coloro che vogliono partecipare alla realizzazione delle fascinate dovrebbero iscriversi inviandoci una mail con il proprio nome, cognome, indirizzo, telefono, e-mail, in quanto si tratta di un'iniziativa a numero chiuso. Inoltre sarebbe opportuno che venissero equipaggiati con un paio di guanti da lavoro e una paletta da giardinaggio o simile.

Intervenite numerosi...VI ASPETTIAMO !

sabato 21 febbraio 2009

Giornate della Natura 2009

Locandina Giornate della Natura 2009L’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, insieme alla Provincia di Pisa, ai Comuni di Vecchiano e Viareggio e alle associazioni ambientaliste locali di LIPU, Legambiente e WWF, propone una serie di interessanti giornate, finalizzate alla conoscenza e al recupero degli ambienti naturali del Parco.
Il programma è il seguente:
CONOSCIAMO L'AMBIENTE...
- Giovedì 19 Febbraio: presentazione dell’iniziativa “Giornate della Natura 2009”, a cura del Prof. Paolo Emilio Tomei (Università di Pisa), presidente del Comitato Scientifico del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Ore 18, ingresso libero, Sala Gronchi – Tenuta di San Rossore (Pi).
- Domenica 22 Febbraio “Giornata del Fratino – 1º Memorial Raimondo Stiassi”: visita guidata agli ambienti dunali e della foce libera del Serchio. Ingresso libero. Ore 9,30, Bocca di Serchio (Pi). Per informazioni: WWF Pisa
- Sabato 7 Marzo "Le dune di là del molo - Il progetto di miglioramento ambientale della Riserva della Lecciona": incontro organizzato da Legambiente Versilia. Ingresso Libero. Ore 15, Villa Borbone – Viareggio (Lu). Ulteriori informazioni saranno presto fornite su questo blog.
- Sabato 23 Maggio “Favole sotto l’albero”: dalle ore 16,30 alle 19,30, giornata dedicata ai più piccoli nelle secolari foreste del Parco. Iscrizione obbligatoria (max 30 bambini tra i 4 e i 6 anni e max 1 accompagnatore per bambino). Ulteriori informazioni per ritrovo ed orari saranno fornite al momento dell’iscrizione.
- Sabato 6 Giugno “Serata dei Pipistrelli”, a cura del prof. Paolo Agnelli dell' Università di Firenze: ore 19 “Osservare ed ascoltare” (incontro divulgativo); ore 21: “Serata di Batwatching: ascoltare l’oscurità” con l’aiuto di esperti. Iscrizione obbligatoria (max 45 persone). Ore 18 – Tenuta di San Rossore (Pi).
PULIAMO L'AMBIENTE...
- Domenica 22 Febbraio “Giornata del Fratino – 1º Memorial Raimondo Stiassi”: giornata aperta a tutti i cittadini per il recupero degli ambienti dunali, dove saranno organizzati gruppi di lavoro per la pulizia delle dune dai rifiuti e per l'eliminazione delle specie aliene. Ore 9,30, Tirrenia (Pi). Per info: WWF Pisa
- Domenica 8 Marzo “Giornata del Fratino”: giornata aperta a tutti i cittadini per il recupero degli ambienti dunali del Parco a cura di Legambiente Versilia. Saranno organizzati gruppi di lavoro per la pulizia delle dune dai rifiuti e per l’eliminazione delle specie aliene. Ore 9,30 – Riserva della Lecciona, Viareggio. Ulteriori informazioni saranno fornite su questo blog.
- Venerdì 22 Maggio “Spiagge pulite”: nell’ambito del progetto di educazione ambientale “Adotta una duna”, giornata di pulizia della spiaggia a cura del ITC A. Pacinotti e IC Niccolò Pisano, IC Gamerra, IC Fucini di Pisa, con la partecipazione di Legambiente Pisa e WWF Pisa. Per informazioni: WWF Pisa – Legambiente Pisa
RICOSTRUIAMO L'AMBIENTE...
- Domenica 8 Marzo “Giornata delle Dune”: giornata riservata agli adulti (maggiori di 18 anni), in collaborazione con Legambiente Versilia, per la ricostituzione e la protezione delle dune attraverso la realizzazione di fascinate. Iscrizione obbligatoria (max 40 partecipanti). Ore 9,30 – Riserva della Lecciona, Viareggio. Ulteriori informazioni saranno fornite su questo blog.
-Domenica 15 Marzo “Giornata delle Dune”: nell’ambito delle giornate di pulizia organizzate da Comune di Vecchiano, Ente Parco MSRM, EBN Italia, WWF e Legambiente, saranno proposte attività parallele rivolte a volontari per la ricostruzione ed il ripristino degli ambienti dunali degradati attraverso l’impianto di specie vegetali dal vivaio. Iscrizione obbligatoria (max 40 partecipanti per giornata). Ore 9,30 – Loc. La Bufalina, Pisa.
- Domenica 29 Marzo “Giornata delle Paludi”: giornata rivolta a ragazzi (maggiori di 14 anni), a cura dell’Oasi LIPU Massaciuccoli. Iscrizione obbligatoria (max 40 partecipanti). Le informazioni per ritrovo ed orari saranno fornite al momento dell’iscrizione.
Invitiamo tutti a partecipare numerosi.
Per le iniziative a numero chiuso dove è prevista l'iscrizione obbligatoria, si prega di compilare e inviare l'apposito modulo che si trova qui, nella sezione eventi.

venerdì 30 gennaio 2009

Iniziativa per la pace

SOLIDARIETA’ e SOSTEGNO

AL POPOLO PALESTINESE

Sabato 31 gennaio a Viareggio in p.za Mazzini

Programma:
ore 15: presidio di informazione e documentazione;
ore 16: interventi;
ore 18: fiaccolata, per 1300 MORTI e 5.300 FERITI, di cui la metà, donne e bambini - il numero dei morti, purtroppo è destinato ad aumentare a causa delle gravi ferite (540).
[In caso di pioggia, alle 17, incontro dibattito in Sala di Rappresentanza del Comune].
Scendiamo in piazza:
PER LA FINE DELL’EMBARGO CONTRO LA POPOLAZIONE PALESTINESE;
PER DIRE NO AGLI ACCORDI POLITICI, ECONOMICI E MILITARI
TRA ITALIA E ISRAELE;
PER LA FINE DELL’OCCUPAZIONE ISRAELIANA;
VITA, TERRA E LIBERTA’ PER IL POPOLO PALESTINESE;
A FIANCO DELLA RESISTENZA DEL POPOLO PALESTINESE;
PER SOSTENERE TUTTE E TUTTI COLORO CHE NEL MONDO, E CORAGGIOSAMENTE ANCHE IN ISRAELE, OPERANO PER LA COSTRUZIONE DI UNA PACE BASATA SUL RISPETTO, DIALOGO, VERITA’ E GIUSTIZIA.

Coordinamento Versiliese “Per fermare il massacro del popolo palestinese” (Comitato a sostegno della resistenza del popolo palestinese - Versilia, Ass. VersiliaPalestina, Arci Versilia, Cgil Versilia, Carc, Lotta e Unità, Berretti Bianchi, CSA Dada Viruz, Centro Sociale SARS, Ass.Dritti dei popoli, PCL Versilia, PRC Viareggio e Pietrasanta, Giovani Comunisti di Viareggio, Studenti x, Sinistra Critica, Legambiente, Scuola per la pace della Provincia di Lucca, Donne in nero, Comitato promotore per la costituente della Sinistra, Laboratorio per la Democrazia, Comitato AntifascistaAntirazzista Versilia, Sinistra Democratica Versilia, Gruppo Consiliare di Sinistra Democratica della Provincia di Lucca, Associazione Unire la Sinistra di Viareggio, Ass. I volti della Pace, Officina 21)

giovedì 22 gennaio 2009

NO al Traforo del Tambura!

Monte Tambura "Sotto al Monte Tambura, la seconda montagna per altezza della catena delle Alpi Apuane, al confine tra la Provincia di Lucca e quella di Massa-Carrara, in pieno Parco Regionale delle Alpi Apuane, il Ministro Matteoli ed il Sindaco di Vagli di Sotto vorrebbero scavare un tunnel di 4,5 km per collegare il Comune di Vagli, nell'Alta Garfagnana, con Resceto, in Versilia. Un'opera dall'ingente impatto sull'ecosistema montano e che arrecherebbe danni non prevedibili agli acquiferi carsici della zona mettendo a rischio portata e/o potabilità delle acque delle sorgenti che alimentano gli acquedotti delle maggiori città della Toscana del nord" (dal comunicato stampa del 21/01/09 di Legambiente Toscana).

Il sistema carsico Tambura-Carcaraia è infatti il maggiore complesso di abissi con ramificazioni comunicanti delle intere Apuane, in collegamento, tra l'altro, con le sorgenti del fiume Frigido e le sorgenti di Equi Terme: il traforo provocherebbe lo sconvolgimento dell'intero sistema carsico ipogeo, con conseguenze che fanno pensare a quello che è già avvenuto con i tunnel del Mugello o sul Gran Sasso, come ha fatto presente Eugenio Casanovi, presidente della sez. CAI Garfagnana.

Ancora dal comunicato stampa di Legambiente Toscana: "Andando oltre l'evidente incompatibilità della scelta sotto il profilo ambientale, l'ipotesi del traforo appare, ad una prima valutazione, poco conveniente anche dal punto di vista politico. Il punto, per Uncem e Legambiente, è che il traforo NON E' UNA PRIORITA' E NON AIUTERA' L'AREA A SVILUPPARSI".

"-La mancanza di grandi arterie di traffico è oggi un vantaggio competitivo per la Garfagnana e la Valle del Serchio – ha dichiarato Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana - gli investimenti pubblici volti a valorizzare la valenza naturalistica e agricola di queste montagne, come i programmi Leader, stanno dando i loro frutti e la zona si sta affermando sempre più come meta per un turismo sostenibile. Tentare invece di omologare quest'area ad una qualsiasi altra zona industriale, senza peraltro alcuna speranza di poterci riuscire, attraverso la realizzazione di un'opera devastante dal punto di vista ambientale, sarebbe irresponsabile.-"

Il costo dell'opera sarà di 25 milioni di euro.
Legambiente e Uncem si chiedono: perchè non investire tale grande somma per migliorare le condizioni della viabilità minore, per potenziare il trasporto pubblico locale e i pulmini scolastici, per aumentare i servizi per i giovani e i presidi sanitari, anzichè utilizzarla per un'unica, ipotetica e devastante grande opera??
Più precisamente, questi soldi "potrebbero essere utilizzati, ad esempio, sulla strada regionale 445 che collega la lucchesia alla lunigiana ed il cui adeguamento richiederebbe circa 15 milioni di euro, oppure sulla modernizzazione della ferrovia Lucca-Aulla, ad oggi un binario unico non elettrificato che con convogli obsoleti collega le due vallate apuane. Più in generale, gli enti locali della provincia di Lucca saprebbero bene come far fruttare quei finanziamenti svolgendo ad esempio servizi di trasporto pubblico locale per collegare le località della vallata o per potenziare quello scolastico, particolarmente oneroso nelle impervie e poco abitate aree montane.[..] Inoltre, quei soldi potrebbero essere utilizzati anche per la messa in sicurezza delle scuole dal rischio sismico, per aumentare i presidi sanitari o i servizi per i giovani".

venerdì 9 gennaio 2009

Cessate il fuoco!


L'operazione "piombo fuso" non è la soluzione.
Basta con l'assedio di Gaza, basta con la violenza, la guerra, il massacro dei civili.
Dopo la strage di Jabalya solo tre ore di tregua al giorno per il passaggio degli aiuti umanitari. Quanti morti dovremo contare ancora?
Uniti a tante altre associazioni e organizzazioni facciamo appello all'Unione Europea e al nostro Governo affinchè concentrino tutti i loro sforzi per imporre il cessate il fuoco da entrambe le parti e il pieno rispetto del diritto internazionale, affinchè cessi questo spettacolo vergognoso e indegno per l'umanità. Non si può rimanere a guardare! Firma l'appello

Inoltre, per l'Italia che non rimane a guardare:
TUTTI E TUTTE AD ASSISI
SABATO 17 GENNAIO ORE 10.00
Il 17 gennaio si terrà infatti un’iniziativa ad Assisi indetta dalla Tavola per la pace per il cessate il fuoco tra Israele e Palestina. Invitiamo tutti a partecipare!
Iniziamo a costruire nelle nostre città, nelle nostre comunità, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, una grande partecipazione per essere in tanti e tante ad Assisi e gridare:
C’è un modo per evitare il massacro di civili. C’è un modo per salvare il popolo palestinese. C’è un modo per garantire la sicurezza di Israele e del suo popolo. C’è un modo per dare una possibilità alla pace in Medio Oriente. C’è un modo per non arrendersi alla legge del più forte e affermare il diritto internazionale.
CESSATE IL FUOCO IN TUTTA L'AREA
RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE ISRAELIANE
FINE DELL'ASSEDIO DI GAZA
PROTEZIONE UMANITARIA INTERNAZIONALE
(ACLI, ARCI, LEGAMBIENTE)