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lunedì 7 settembre 2009

Educazione Ambientale: progetto anno 2009/10

Legambiente Versilia è presente sul territorio versiliese da più di 25 anni e promuove attività di informazione e sensibilizzazione sulla questione ambientale, dedicando un’attenzione prioritaria e costante ai temi dell’educazione e della formazione dei cittadini. Svolge le proprie attività avvalendosi di personale qualificato ed esperti dei vari settori di intervento.
Al centro della propria azione è sempre stata la promozione, la conoscenza e la salvaguardia dell’ambiente posto sotto la tutela del Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, finalizzata all’acquisizione da parte della cittadinanza della consapevolezza che questo territorio custodisce un patrimonio di natura, arte e storia unico al mondo, che va protetto e valorizzato in quanto tale, per scongiurare il pericolo di disperdere la propria cultura ed identità.
Le numerose proposte di lavoro che Legambiente offre al mondo della scuola hanno come punto di forza la connessione tra apprendimenti disciplinari, costruzione di competenze trasversali e formazione alla cittadinanza attiva.
I progetti educativi sono una opportunità per far crescere negli studenti la consapevolezza di sé, della propria identità personale e di quella collettiva, la capacità di assumersi responsabilità e di partecipare alla vita sociale, le competenze per leggere una realtà sempre più complessa (dove globale e locale si fondono) misurandosi con gli impatti delle attività umane sul pianeta ed approfondendo il dialogo con il proprio territorio.

In quest’ottica propone a tutte le scuole del Comune di Viareggio di partecipare con un piccolo contributo ai due progetti di Educazione Ambientale cofinanziati dall’Ente Parco comprensivi di un intervento didattico in classe, propedeutico alla successiva uscita all’interno della Macchia Lucchese.
Qui di sotto i due progetti: "Vivere il Parco" rivolto a chi l’anno passato ha già partecipato all’iniziativa e l’altro, "Pianeta Parco", rivolto a chi partecipa per la prima volta quest’anno.

Gli operatori di Legambiente Versilia:
Alberto Bucci, Elena Cupisti, Giacomo Grasseschi




giovedì 6 agosto 2009

Via dei Comparini

In seguito all' ultimo comunicato di Legambiente Versilia fatto circolare il più possibile nel web e fuori dal web, nel tentativo di spiegare come stanno realmente i fatti, ma soprattutto in seguito all'articolo de La Nazione, pieno di menzogne e di istigazione alla caccia all'ambientalista, abbiamo ricevuto email, commenti e opinioni di molte persone, alcuni dei quali in positivo, mentre la maggior parte di essi (come era prevedibile) in negativo.
Personalmente, ciò che più mi ha colpito e dispiaciuto è stata (ed è) la totale mancanza di informazione nella maggioranza, l'incapacità di ascoltare (o meglio, di leggere) e al tempo stesso l'arroganza e la presunzione di sapere e avere in tasca la verità delle cose.

Forse il nostro comunicato non è stato molto chiaro, forse non si è capito bene che il giornalista Beppe Nelli nel suo articolo de "La Nazione" del 23/07/2009 ha scritto che Legambiente Versilia ha fatto un esposto sulla manutenzione straordinaria, eseguita in occasione dei funerali di Stato, della stradina sterrata che va dal Palazzetto dello Sport allo Stadio dei Pini e da quest'ultimo a Viale dei Tigli, quando, in realtà, l'esposto riguarda soltanto Via dei Comparini...decisamente ben distante e scollegata dal circuito della cerimonia!
Alla luce di questo articolo gli ambientalisti passano da mancanti di rispetto nei confronti delle vittime della tragedia di Viareggio e, ancora una volta, da insensibili e integralisti. E non solo: sembra che sia per colpa nostra che il Comune dovrà pagare la multa!

Dovrebbe invece essere ben chiaro che se i veri responsabili avessero agito correttamente e legalmente, come si addice a persone mature, responsabili e oneste, ora non ci sarebbe stata nessuna sanzione da estinguere.

Ma perchè così tanto astio da parte di un quotidiano nei confronti di un'associazione di VOLONTARIATO, che si preoccupa della tutela ambientale della propria città? Perchè un giornalista deve scendere tanto in basso e mentire clamorosamente sulla verità dei fatti?
Certo è vero che ormai ricorrere alla menzogna o tacere sul vero, manipolare e strumentalizzare, gettare letame su chi si oppone a certe logiche e creare mostri contro cui dirottare l'opinione pubblica sono armi infallibili e poco nobili, che esistono da sempre, sia a livello centrale che locale, per ottenere scopi altrettanto poco nobili...perchè stupirsi tanto?

Ma perchè l'amministrazione comunale non ha chiesto l'autorizzazione all'Ente Parco? Perchè è dovuta ricorrere ad un'azione tanto scorretta e illegale?
Qualcuno sostiene che si sia spalmato quel bel manto bianco per errore (s'andà bene, si direbbe in viareggino!). Qualcun altro afferma che sia stato materiale in avanzo (complimenti per la capacità di valutazione dell'amministrazione comunale e la spesa oculata e precisa!). Infine, c'è chi sostiene che Via dei Comparini sia stata predisposta come via di fuga per il Presidente della Repubblica. Distanze e fantasia a parte, anche quest'ultima motivazione non regge, in quanto neanche un granello del manto nel pomeriggio del 7 luglio (giorno dei funerali) era ancora presente!

L'esposto contro l'inghiaiatura non autorizzata di via Comparini visto isolatamente potrebbe sembrare un'esagerazione da parte di noi ambientalisti, ammettendo a priori che il manto sia compatibile con l'ambiente circostante (cosa ancora da verificare), ma purtroppo bisogna inquadrare questa azione in una prospettiva più ampia e in un contesto caratterizzato da continui attacchi al parco sferrati su più fronti e in ogni forma possibile, spesso camuffati attraverso belle parole e bei quadretti, che purtroppo sanno confondere e illudere la popolazione (tra tanti, un chiaro esempio qui, da cui forse comprendere meglio ciò che è stato fatto; per non parlare delle osservazioni presentate al Piano di Gestione del parco di certi lor signori cementificatori senza scrupoli che fanno rabbrividire, dei fanta-progetti come il nuovo stadio, Ikea, ecc. ecc.).

Ma poi, perchè noi ambientalisti nonchè cittadini amanti della bicicletta come mezzo di trasporto, dovremmo essere contrari a una risistemazione di vie sterrate? Siamo masochisti desiderosi di sassi e buche (ammesso per assurdo che si possano considerare buche quelle che erano sulla via dei Comparini) o persone attente e seriamente preoccupate per il nostro patrimonio naturale?

Questo post è dedicato a chi vuole riflettere, capire e sapere come stanno veramente le cose, a chi non ha paura di porsi degli interrogativi, a chi non desidera farsi vincere dai pregiudizi, a chi sa ascoltare e a chi possiede una certa dose di umiltà per rimettere in discussione i propri pensieri e le proprie convinzioni. Ma è anche dedicato a chiunque abbia voglia di unirsi a noi nella lotta, nella difesa e nella valorizzazione del nostro territorio.

giovedì 30 luglio 2009

Il patrimonio geomineralogico delle Alpi Apuane

Ciclo incontri Levigliani Segnaliamo questa interessante serie di incontri nel Parco delle Alpi Apuane:

"IL PATRIMONIO GEOMINERALOGICO DELLE ALPI APUANE
FRA SCIENZA E SVILUPPO TERRITORIALE"


organizzato dal Gruppo Mineralogico Paleontologico Versiliese, in collaborazione con l’associazione turistica "Apuane da Vivere".


I) Sabato 1 agosto presso Albergo Vallechiara, Levigliani di Stazzema: inaugurazione del nuovo tratto delle Miniere dell'Argento Vivo di Levigliani di Stazzema:
- ore 15:00: saluto delle Autorità, interverranno: Michele Silicani, Sindaco del Comune di Stazzema; Antonio Bartelletti, Direttore del Parco Regionale delle Alpi Apuane; Maurizio Verona, Presidente Unione dei Comuni;
- ore 15:30: dalla bottega dell’Alchimista alla moderna industria chimica, breve storia del mercurio e delle sue miniere; relatore: Andrea Dini, Istituto di Geoscienze e Georisorse - Pisa Consiglio Nazionale delle Ricerche;
- ore 16:20: progetto di recupero a scopo turistico culturale delle antiche miniere di Argento Vivo di Levigliani; relatori: Sergio Mancini, geologo libero professionista e Giuliano Dalle Mura, ingegnere libero professionista;
- ore 16:45: termine lavori e trasferimento in bus navetta alle miniere;
- ore 17:00: inaugurazione del nuovo tratto di percorso turistico delle antiche miniere dell’Argento Vivo di Levigliani;
A seguire, visite guidate alla scoperta dell’entusiasmante percorso minerario. Rinfresco offerto dai ristoratori di Levigliani presso la miniera.

II) Sabato 8 agosto presso Albergo Raffaello, Levigliani di Stazzema (LU), ore 17:30: Buca della Vena, un geosito di importanza mondiale. Relatore: Paolo Orlandi, Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Pisa.

III) Sabato 22 agosto presso Albergo Vallechiara, Levigliani di Stazzema, ore 17:30: Minerali della Provincia di Lucca. Relatore: Cristian Biagioni, Dipartimento di Scienze della Terra, Università di Pisa.

IV) Sabato 5 settembre presso Albergo Raffaello, Levigliani di Stazzema (LU), ore 17:30: Canale della Radice, un sito archeominerario dimenticato. Relatori: Donatella Graziani, Elisa Gabrielli, Luigi Santini, Manuela Coppedè, Simone Vezzoni, Istituto Storico Lucchese.

Nell’ambito del convegno sarà possibile visitare le Antiche Miniere dell’Argento Vivo e, fino a tutto il mese di Settembre, la mostra dei minerali delle Alpi Apuane allestita nei locali del Circolo Ricreativo di Levigliani.

martedì 28 luglio 2009

TUTTI AL BINARIO 1

Mercoledì 29 luglio ore 21.30
al binario 1 della stazione di Viareggio
“ORGANIZZARSI E MOBILITARSI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE”

Così si aprirà la manifestazione in programma domani, come deciso dall’Assemblea 29 giugno nell’ultimo incontro. La manifestazione è promossa dai ferrovieri, da lavoratori, giovani, cittadini che, ad un mese dalla strage, intendono ricordare le vittime, i loro familiari e coloro che hanno perduto tutto, perché quanto avvenuto non sia dimenticato e non si ripeta più.
Per questo occorre veramente voltare pagina rispetto ad una politica di liberalizzazioni, privatizzazioni e deregulation avvenuta in questi anni in ferrovia; una politica che ha provocato lutti e distruzioni a danno di ferrovieri, lavoratori delle ditte in appalto e sub-appalto, viaggiatori, pendolari ed ora anche di cittadini (come avvenuto il 29 giugno a Viareggio).
Occorre concretamente creare le condizioni per impedire il ripetersi di questi incidenti sul lavoro, organizzandosi e mobilitandosi a cominciare dall’appuntamento del 29 luglio. L’Assemblea, nei tre momenti di confronto e dibattito ha deciso di impegnarsi per il reintegro di Dante De Angelis, macchinista e Rls (licenziato il 15 agosto 2008 per aver lanciato il campanello d’allarme per le gravi carenze sulla sicurezza), per l’accertamento delle reali responsabilità e per il pieno sostegno ai cittadini colpiti dal disastro.
Per il 29 luglio l’Assemblea ha, inoltre, deciso:
- di incontrarsi alle ore 19.30 al Dopolavoro ferroviario;
- di ritrovarsi tutti alle 21.30 al binario 1 della stazione di Viareggio;
- di aprire la manifestazione con lo striscione “organizzarsi e mobilitarsi per la sicurezza e la salute”, con alla testa i ferrovieri, da anni impegnati in difesa della sicurezza e della salute;
- di recarsi, lungo via Burlamacchi, il ponte di Pisa ed il Cavalcavia, in via Ponchielli per attendere le 23.50, inizio della strage.
(Assemblea 29 giugno)

venerdì 24 luglio 2009

Legambiente Versilia, vittima di sciacallaggio mediatico

NIENTE LIMITI ALLA SPUDORATEZZA E ALLA MENZOGNA!
Questo sembra essere il motto al quale si richiama l’informazione de “La Nazione”, degna delle peggiori testate scandalistiche.L’articolo apparso ieri sulla “risistemazione” della Via dei Comparini è una sfilza di attacchi a Legambiente e all’Ente Parco Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli basata su falsità e volute travisazioni della realtà, che puntano ad ottenere l’ignara riprovazione del lettore nei confronti di associazioni ed istituzioni preposte alla tutela ambientale insieme all’accondiscendenza per quello che invece è un vero e proprio scempio ambientale e paesaggistico.

Ma veniamo ai fatti. Nei giorni immediatamente antecedenti il funerale delle vittime della strage del treno, il 7 luglio, il Comune ha richiesto un’autorizzazione al Parco per la risistemazione del fondo stradale della stradina che corre a Sud dello stadio e fino al Palazzetto dello sport, onde consentire ai carri funebri di percorrerla agevolmente. Il Parco, vista l’eccezionalità e la tragicità della situazione, ha acconsentito immediatamente all’operazione.
E’ così che i viareggini hanno visto apparire un nastro bianco, che poco si addiceva al contesto circostante, attorno allo stadio, ma anche tra Via Indipendenza ed il Viale dei Tigli (dove i mezzi non sarebbero comunque passati).
Il dolore che ha attraversato quei momenti però ha fatto passare in secondo piano questo fatto e tutti lo abbiamo accettato come male minore: così ha fatto il Parco e così ha fatto pure Legambiente.

La sorpresa e l’indignazione sono però sopraggiunte il giorno dopo, l’8 luglio, quando si è scoperto che era stata messa mano, e pesantemente, anche sul tratto sterrato di Via Comparini, dove è stato creato un fondo stradale ben livellato di materiale fine e ghiaia bianca, alto una decina di centimetri, pronto per passarci un bello strato di asfalto o comunque per farci passare gli autoveicoli alla prima emergenza traffico su Viale Europa. I fautori dell’apertura al traffico di Via Comparini avevano messo a segno un bel punto a loro favore e fatto un passo concreto nella direzione da loro auspicata!
Immediatamente segnalato questo fatto al Parco, l’opera è risultata essere priva di Nulla Osta. E non poteva essere altrimenti!

La cosa che più ci indigna è che si sia approfittato di una situazione di tragedia e di dolore come questa, che ha coinvolto tutta la città, per mettere in atto un piano di attacco che difficilmente poteva andare in porto in un momento diverso.
Inoltre le Guardie del Parco, per l’occasione, erano state distolte dal loro compito di vigilanza, chiedendone l’impiego come rinforzi per il servizio di ordine pubblico nel giorno del funerale.

VERGOGNA! Questo è un atto di vero e proprio sciacallaggio. Lo diciamo all’amministrazione comunale, che si è così ben distinta, ed anche ai giornalisti de “La Nazione”, che riportando notizie false si prefiggono di alimentare nell’opinione pubblica un giudizio ostile nei confronti dei difensori del bene pubblico ambientale.


INVITIAMO tutti coloro che hanno a cuore la conservazione della Macchia Lucchese, che amano percorrere a piedi o in bicicletta i sentieri della pineta, per andare sul Vialone o a godersi la bellissima spiaggia libera di Levante (che ancora resistono agli attacchi forsennati di privatizzatori e cementificatori) a protestare e ad essere vigili per evitare che altri scempi vengano perpetrati e ci si svegli una bella mattina con Via Comparini, Via della Guidicciona ed il Vialone asfaltate e aperte al traffico.

Noi di Legambiente raccoglieremo tutte le segnalazioni di compromissione del territorio che i cittadini più attenti vorranno farci pervenire.
Inoltre presenteremo nei prossimi giorni un esposto alla Procura della Repubblica perché intervenga a tutelare i beni ambientali ed imponga il ripristino della situazione precedente, individuando e perseguendo penalmente i responsabili.
I Nulla Osta non sono lungaggini burocratiche, ma sono lo strumento di gestione corretta del territorio da parte degli enti pubblici preposti, a salvaguardia dei diritti di tutti i cittadini e del luogo in cui vivono.
(Legambiente Versilia)


Qui puoi leggere l'articolo de "La Nazione" del 23/07/2009

Via dei CompariniVia dei Comparini
Via dei Comparini

mercoledì 15 luglio 2009

Orientarsi nel Parco

Presentazione Guida Orientarsi nel Parco Viareggio

SABATO 18 LUGLIO
alle ORE 18
PRESENTAZIONE DELLA GUIDA "ORIENTARSI NEL PARCO"
A VILLA BORBONE
INGRESSO LIBERO

VI ASPETTIAMO NUMEROSI !

N.B: in occasione della giornata sarà possibile acquistare la guida a metà prezzo!

martedì 14 luglio 2009

Oggi SCIOPERO

Sciopero contro DDL Alfano
Per la libertà d’informazione e di espressione e per il diritto alla Rete, Legambiente Versilia aderisce allo sciopero dei blogger contro il DdL Alfano (art.15) che imbavaglia la Internet italiana.






"Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un susseguirsi di iniziative legislative apparentemente estemporanee e dettate dalla fantasia dei singoli parlamentari ma collegate tra loro da una linea di continuità: la volontà della politica di soffocare ogni giorno di più la Rete come strumento di diffusione e di condivisione libera dell’informazione e del sapere. Le disposizioni contenute nel decreto Alfano sulle intercettazioni rientrano all'interno di questa offensiva.
Il cosiddetto "obbligo di rettifica" imposto al gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network come Facebook e Twitter fino a..) appare chiaramente come un pretesto, un alibi. I suoi effetti infatti - in termini di burocratizzazione della Rete, di complessità di gestione dell'obbligo in questione, di sanzioni pesantissime per gli utenti - rendono il decreto una nuova legge ammazza-internet.
Rispetto ai tentativi precedenti questo è perfino più insidioso e furbesco, perché anziché censurare direttamente i siti e i blog li mette in condizione di non pubblicare più o di pubblicare molto meno, con una norma che si nasconde dietro una falsa apparenza di responsabilizzazione ma che in realtà ha lo scopo di rendere la vita impossibile a blogger e utenti di siti di condivisione. I blogger sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c'è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i "citizen journalist" se questi non aderiscono alla tortuosa e burocratica imposizione prevista nel Decreto Alfano.
La pluralità dell'informazione, non importa se via internet, sui giornali, attraverso le radio o le tv o qualsiasi altro mezzo, costituisce uno dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino e, probabilmente, quello al quale sono più direttamente connesse la libertà e la democrazia. Con il Decreto Alfano siamo di fronte a un attacco alla libertà di tutti i media, dal grande giornale al più piccolo blog."

mercoledì 24 giugno 2009

Parco, un'opportunità

Il 13 giugno scorso, nella sala convegni dell’APT di Viareggio, si è svolta la tavola rotonda “Parco: un’opportunità di promozione del territorio”, organizzata dall’Ente Parco MSRM, in collaborazione con Legambiente Versilia, per celebrare il trentennale e presentare le ultime pubblicazioni, nonchè per rilanciare le funzioni e il rapporto di questa importantissima area protetta con la città.
Al dibattito, coordinato da Juri Sbrana, consigliere del Parco, hanno partecipato il presidente dell’Ente Parco, Giancarlo Lunardi; l’assessore del Comune di Viareggio Antonio Tedeschi; il vice-presidente della Provincia di Lucca, Patrizio Petrucci; il direttore dell’APT Versilia, Massimo Lucchesi. Sono mancati, invece, il sindaco Luca Lunardini e l’assessore Ciro Costagliola del Comune di Viareggio.

La prima parte del dibattito si è svolta con un intervento di ogni partecipante in merito alla figura del Parco sul territorio, mentre la seconda parte è stata caratterizzata dalle numerose domande e riflessioni poste dal pubblico in sala e dalle relative risposte da parte dei rappresentanti delle istituzioni.
In particolare, Giancarlo Lunardi ha sottolineato l’importanza dell’area protetta, invitando tutti a chiedersi che cosa sarebbe successo se non fosse mai stata istituita...
Sia Massimo Lucchesi che Patrizio Petrucci hanno riconosciuto l’importanza del Parco, soprattutto come risorsa turistica purtroppo ancora poco conosciuta e valorizzata, e la necessità di migliorare e potenziare l’informazione offerta ai turisti. Tra l’altro, è stata evidenziata l’oggettiva difficoltà della provincia di Lucca di dover convivere con ben tre parchi regionali (quello delle Alpi Apuane, quello dell’Appennino e quello di MSRM), che però, sempre più erroneamente, sono visti come ostacoli allo sviluppo, anziché risorse.
Il Comune di Viareggio, rappresentato da Antonio Tedeschi, ha invece espresso la propria difficoltà nel rapportarsi con l’Ente Parco, non solo per le prospettive contrastanti, ma anche a causa dell’eccessiva burocrazia e della mancanza di dialogo diretto tra le due istituzioni.

Molto diversificati sono stati gli interventi da parte del pubblico presente in sala, dalle richieste di una maggiore cura e manutenzione della pineta di Levante a delucidazioni sul faraonico progetto del nuovo stadio e all’asse di penetrazione; dalla questione sicurezza del Viale dei Tigli alla realizzazione della pista ciclabile come prolungamento di Viale Europa; dalla necessità di far conoscere il Parco ai cittadini e di renderlo aperto e usufruibile a tutti, all’educazione ambientale nelle scuole che –ahimè- secondo alcuni si tratta di soldi spesi male. Il tutto comunque a dimostrare, nonostante la scarsa partecipazione numerica all’evento, della necessità di favorire e replicare momenti come questi, di dialogo diretto tra cittadini e istituzioni.

Nel corso del dibattito Legambiente Versilia, per bocca del suo presidente, Letizia Debetto, ha potuto esprimere la propria posizione, intervenendo soprattutto in risposta all’amministrazione comunale, che vorrebbe che i confini del Parco fossero ridisegnati, a chi non crede nelle aree protette come risorse e a chi vorrebbe trasformare il parco naturale in un parco cittadino.
In questi trent’anni il Parco è sempre stato visto (e continua ad esserlo tutt’ora) come uno spazio da riconquistare su cui costruire, in nome di uno sviluppo e di un beneficio per pochi, a danno di molti. L’Oasi LIPU a Massaciuccoli, che quest’anno, in soli due mesi, ha contato circa 12.000 presenze e in 10 anni ha risollevato le sorti economiche di un intero paese, è invece un chiaro esempio di come la natura possa essere fonte di sviluppo integrato con il territorio e grande attrazione turistica.
Il Parco deve diventare uno spazio fruibile e aperto alle persone, che devono essere le prime a prendersi cura del proprio territorio, ma non bisogna fare l’errore di antropizzare e impoverire quest’unico spazio naturale d’eccellenza che Viareggio possiede, che invece deve essere conservato e al tempo stesso promosso. I parchi cittadini possono essere realizzati ovunque, i parchi naturali no, proprio per la loro biodiversità, la loro ricchezza, la loro eccezionalità, conquistata lentamente nel corso della storia della Terra.
Legambiente Versilia si auspica quindi che questo spazio sia preservato, valorizzato e al tempo stesso fatto conoscere e rispettare, attraverso l’apposizione di numerosi cartelli, sia in città che all’interno dell’area protetta, e l’apertura di un Centro Visite nella Macchia Lucchese da realizzare a Villa Borbone, dove organizzare visite guidate, progetti di educazione ambientale, laboratori permanenti di attività compatibili con l’ambiente, dove in pratica realizzare quelle famose Porte al Parco, previste dal piano territoriale di coordinamento del 1989. Un Centro Visite come punto di riferimento per i turisti, ma anche un ponte tra i cittadini e l’Ente Parco.
Per questo il dibattito è stato anche occasione per Legambiente Versilia di chiedere che le stanze di Villa Borbone, promesse da tempo dal Comune al Parco per l’istituzione del Centro Visite, siano finalmente assegnate.