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domenica 28 novembre 2010

"SI alle energie rinnovabili, NO al nucleare": ultima chiamata!

Ultimi giorni per poter firmare a favore del progetto di legge di iniziativa popolare per promuovere le energie rinnovabili e scongiurare il ritorno del nucleare in Italia.

Sarà infatti possibile deporre la propria firma fino a venerdì 3 dicembre, recandosi presso:

• l’Ufficio Elettorale del Comune di Viareggio• l’Ufficio del Cittadino del Comune di Camaiore• l’Ufficio Servizi Demografici del Comune di Massarosa
A livello nazionale Legambiente comunica che è già stato raggiunto l’obiettivo delle 50mila firme. Ma non basta. Per garantire il successo della raccolta c'è bisogno di altre 20mila firme. Parte delle firme infatti, possono essere annullate per diversi motivi. L’obiettivo è di arrivare a 70mila firme, che verranno poi consegnate alla Camera dei Deputati alla vigilia delle feste natalizie.

lunedì 8 novembre 2010

SI alle energie rinnovabili, NO al nucleare. Dove si può firmare in Versilia per la proposta di legge

E’ in pieno svolgimento in tutta Italia la raccolta di firme a sostegno del progetto di legge d’iniziativa popolare “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”.

Si tratta di un progetto di legge d’iniziativa popolare per promuovere l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili e impedire il ritorno del nucleare in Italia. E’ ciò che Legambiente propone insieme alle altre principali associazioni ambientaliste con le quali ha costituito un Comitato nazionale di cui fanno parte anche importanti forze sindacali, organizzazioni della società civile e personalità del mondo della scienza e della cultura.

Secondo il Comitato infatti, il Governo non sta facendo abbastanza per contrastare i cambiamenti climatici e perseguire gli obiettivi europei di riduzione dei gas a effetto serra che vincolano gli stati membri a ridurre, entro il 2020, le emissioni del 20% realizzando, entro la stessa scadenza, un aumento sempre del 20% sia dell’efficienza energetica, sia dell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili (il cosidetto obiettivo 20-20-20).

Inoltre l’attuale politica energetica del governo sta concentrando le maggiori energie sul nucleare, cioè su una fonte non rinnovabile, che non ha risolto i problemi delle scorie radioattive e della sicurezza, che diminuirebbe le emissioni solo per una quota modesta della produzione di elettricità, e solo dopo il completamento delle centrali, ben oltre il 2020, data entro la quale gli altri paesi Europei avranno già ridotto le loro emissioni del 20% ed oltre.

Inoltre, l’attuale impianto normativo italiano non consente all’Italia di realizzare gli obiettivi assegnati dal pacchetto clima UE, né sono state presentate proposte di recepimento della direttiva europea sulle fonti rinnovabili.

Con la proposta di legge di iniziativa popolare il Comitato vuole dunque contribuire a colmare questo deficit e offrire un quadro normativo adeguato e in grado di recepire la direttiva.

Per quanto riguarda la Versilia, le firme saranno raccolte fino al 22 novembre nei seguenti luoghi:

• presso gli uffici elettorali presenti nei municipi dei comuni di Viareggio, Pietrasanta, Seravezza, Forte dei Marmi;
• a Stazzema presso la Pubblica Assistenza di Ponte Stazzemese;
• a Camaiore preso l’ufficio del Cittadino;
• a Massarosa presso l’Ufficio Servizi Demografici.

E’ inoltre possibile firmare per la legge negli spazi riservati nel corso di inziative o banchetti che il circolo Legambiente Versilia via via organizza.

La normativa proposta consentirebbe all’Italia di conquistare una reale autonomia energetica perché da un lato promuove un uso razionale dell’energia riducendone il fabbisogno e dall’altro permette di produrre quella necessaria con le uniche fonti di cui l’Italia resterà sempre veramente ricca, ovvero il sole, il vento, le biomasse, la forza dell’acqua fluente e il calore che scorre sotto terra. Inoltre una globale e graduale transizione dall’attuale dipendenza dalle fonti fossili verso l’uso razionale ed efficiente delle fonti energetiche rinnovabili permetterà di sostituire le importazioni di petrolio con lavoro ed occupazione, che nel 2020, nella sola Italia, potrebbe contare oltre 300 mila nuovi posti.

Ecco in estrema sintesi cosa prevede la legge d’iniziativa popolare “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”:

L’articolo 1 stabilisce le finalità di politica energetica fondata sulle fonti rinnovabili, escludendo l’uso del nucleare all’articolo 2.

L’articolo 3 chiarisce, dopo l’esperienza negativa dei Cip6 e delle fonti assimilate, quali siano le vere fonti rinnovabili e fra queste quali sono sostenibili e quali no, ammettendo all’incentivazione solo quelle sostenibili.

L’articolo 4 stabilisce che la produzione di energia elettrica e di calore da fonti rinnovabili sostenibili, cosi come gli usi razionali ed efficienti dell’energia, sono da considerarsi attività di pubblica utilità. Per questa ragione hanno entrambe diritto ad una equa e giusta remunerazione che compensi l’energia effettivamente prodotta o quella risparmiata, ma anche i vantaggi ambientali che entrambe incorporano, non emettendo gas nocivi al clima o inquinanti l’aria che respiriamo.

L’articolo 5 afferma che l’energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili deve essere, da parte del gestore, immessa obbligatoriamente in rete.

L’articolo 7 punta a far compiere al Paese un passo deciso per migliorare la propria efficienza energetica: un piano di riqualificazione degli edifici che ne riduca i consumi di elettricità e calore e sposti le attività del settore edile verso la manutenzione e riqualificazione del già costruito abbandonando la cementificazione del territorio.
Promuovendo lo sviluppo delle rinnovabili sostenibili e una forte politica di risparmio energetico la legge intende favorire l’abbandono dell’attuale modello energetico monopolista e centralista, per passare ad uno distribuito sul territorio e conquistare così democrazia energetica: ogni casa, ogni condominio, comunità, quartiere, centro commerciale, fabbrica potrà produrre energia per il fabbisogno sia proprio che del vicinato sfruttando le fonti rinnovabili più convenienti secondo le potenzialità del luogo. Coerentemente con questo contesto l’articolo 10 richiede interventi di adeguamento della rete elettrica a favore delle rinnovabili e stabilisce che la proprietà e la gestione della stessa debbono essere pubbliche.

Infine per quanto riguarda la mobilità l’articolo 13 intende favorire scelte capaci di sottoporre il territorio italiano ad “una cura del ferro” per spostare la mobilità di persone e merci dalla gomma al ferro, su tram, metrò, treni, e al cabotaggio sulle autostrade del mare, concentrando in questa direzione le scelte e gli investimenti infrastrutturali anziché su strade ed autostrade e trasporto individuale.

Per realizzare gli obiettivi di questa legge le fonti di finanziamento possono essere il conto energia, la Tobin tax che potrebbe anche contribuire a regolare il mercato finanziario mentre si potrebbero usare a fini sociali le entrate della tassazione volta a scoraggiare la speculazione e l’istituzione di un fondo speciale presso la Cassa Depositi e Prestiti per adeguare gli edifici pubblici.

LEGAMBIENTE VERSILIA

mercoledì 3 novembre 2010

Viareggio Viva: una manifestazione flop

Comunicato stampa.
A proposito della manifestazione Viareggio Viva promossa dal consorzio Friendly Versilia e dall’associazione dei locali della Darsena in collaborazione con la Confesercenti, svoltasi sabato scorso, il circolo Legambiente Versilia desidera sottolinearne l'evidente flop, come partecipanti e ancor più come idee.

Si è svolto infatti il primo Pride, a livello mondiale, che invece di essere a sostegno di diritti generali, reclama regole “su misura” di alcuni imprenditori e per ottenerle chiede l'eliminazione della zona dei locali (le Marine) dal Parco, per svincolarla dalle pianificazioni ambientali ed urbanistiche dell'area protetta.

Una richiesta assurda, come già affermato in precedenza, dato che la striscia dei locali è situata nel “cuore” del Parco, tra dune e pineta e tra due “Siti di Importanza Comunitaria”. Attività economiche e iniziative urbanistiche che si posizionano in quest'area devono necessariamente essere compatibili con le finalità complessive dell'area protetta. Tale richiesta è stata aggravata da quella ancora più pericolosa del Sindaco di Viareggio, di collegare le due Marine con una nuova strada costiera, che attraverserebbe le dune protette da un Sito di Importanza comunitaria, e di aprire al traffico la Vietta dei Comparini e della Guidicciona.

Ribadiamo la più forte contrarietà a quest'operazione ed esprimiamo la massima solidarietà al Presidente del Parco Lunardi, accusato di rigidità, perchè si rifiuta di prenderla in considerazione, come impone il suo ruolo di garante delle leggi nazionali e europee vigenti nell'area.

Evidentemente il rispetto delle leggi e delle regole da parte degli Amministratori Pubblici non è considerato da tutti un valore e una virtù repubblicana, neanche da parte quegli esponenti dell' Italia dei Valori, che hanno aderito alla manifestazione.

Ci sembra molto più logico, visto che il Parco precede di vent'anni l'avvento dei locali, che se questi ultimi intendono svolgere attività incompatibili con l'area protetta, siano loro a spostarsi in altra ubicazione.

LEGAMBIENTE VERSILIA

venerdì 29 ottobre 2010

I locali delle Marine fuori dal Parco: una richiesta assurda. Ecco il perchè

Comunicato stampa.
Legambiente Versilia esprime totale contrarietà verso la richiesta degli esercenti delle Marine di Viareggio di estromettere la fascia dei locali dal Parco, così da svincolarla dalle pianificazioni ambientali ed urbanistiche dell'area protetta.

Si tratta di una richiesta palesemente assurda, perché la striscia dei locali è situata fisicamente tra dune e pineta, quindi nel “cuore” del Parco e più precisamente tra due “Siti di Importanza Comunitaria”, protetti da leggi nazionali e sovranazionali.
Da questa ubicazione deriva che le attività economiche e le iniziative urbanistiche lì posizionate devono necessariamente caratterizzarsi per tipologie sostenibili con l’ambiente naturale, per la compatibilità con il riposo dei cittadini e con le finalità complessive dell'area protetta. Non è quindi una pretesa minimamente ragionevole che possano eludere gli indirizzi e le valutazioni dell'Ente Parco.

Fra l'altro va ricordato che gli indirizzi e le pianificazioni dell'area protetta non sono sorprese dell'ultimo momento, ma sono precedenti di più di vent'anni l'avvento degli attuali locali, che quindi sapevano bene della loro preesistenza. Pertanto questa manifesta volontà di uscire dal Parco, già dichiarata in passato e che oggi fa seguito alla “autoregolamentazione”, propagandata dalla Confesercenti per il breve spazio di una stagione, rivela un'intenzione di fondo ben diversa ed inquietante: al posto di un'autoregolamentazione si vuole una “deregulation” per scardinare i vincoli ambientali ed urbanistici di una zona altamente sensibile.

In questa vicenda così delicata colpisce la superficialità dell'adesione aprioristica alla protesta del 30 ottobre dell'Assessore Regionale al Turismo e della Provincia di Lucca, che dimostrano di non conoscere la portata reale degli interessi in gioco. Qui non si tratta di favorire o meno lo sviluppo turistico e non sono in gioco i diritti dei gay, ma si tratta di garantire che in un'area protetta le attività turistiche e urbanistiche siano di tipo sostenibile e che tutti quelli che le intraprendano rispettino le stesse leggi del Parco, uguali per tutti.

In particolare sorprende l'atteggiamento della Provincia, cui la legge assegna un ruolo importante nella difesa dell'ambiente e anche dei Sic e che per la seconda volta in pochi mesi interviene, con la massima disinvoltura, su un tema complesso come la modifica dei confini di un Parco, prescindendo da qualsiasi valutazione di tipo ambientale e di funzionalità dell'area protetta.

LEGAMBIENTE VERSILIA

venerdì 1 ottobre 2010

Rifiuti: la strategia delle 4 R

Ecco qui una breve intervista di ReteVersilia al nostro volontario esperto, Giacomo Grasseschi, sul tema dei rifiuti.. buona visione!

La produzione e la gestione dei rifiuti, aumentata vertiginosamente negli ultimi decenni, costituisce infatti uno dei problemi più urgenti per il futuro del nostro pianeta.
La maggior parte finisce infatti in discarica, determinando cattivi odori, consumo di territorio e inquinamento delle falde idriche, oppure viene incenerita, con conseguente produzione di grandi quantità di diossina, un composto chimico cancerogeno, che finisce nell'aria, nell'acqua, nel terreno, nei vegetali, negli animali e quindi nel nostro cibo.

Per contribuire a risolvere il problema dei rifiuti è importante che ognuno di noi, in qualità di produttore e/o consumatore, metta in pratica, in ordine di priorità, le seguenti 4 regole di ispirazione comunitaria:

1) RIDUZIONE degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio: per esempio, impariamo a recarci a fare la spesa con borse di tela ed evitare gli shopper in plastica tradizionale; acquistiamo prodotti alla spina; beviamo acqua del rubinetto e andiamo in giro con una borraccia;

2) RIUTILIZZO, anche a seguito di un breve trattamento;

3) RECUPERO dei materiali;

4) RICICLAGGIO, attraverso la raccolta differenziata: carta, vetro, plastica, frazione organica umida, alluminio, ferro, ecc. (attenzione! il riciclo ha un determinato costo economico e un impatto sull'ambiente, per cui ad esso devono essere preferite le precedenti R).

Soltanto ciò che resta dopo aver applicato la "regola delle 4 R" deve essere avviato in discarica.

Questo è l'unico modo capace di dare una soluzione di lungo termine al problema dei rifiuti, consentendo di risparmiare risorse e riducendo l'inquinamento.

Resoconto PIM 2010

Grande successo per la campagna “Puliamo il Mondo”, che si è svolta lo scorso week-end e che ha coinvolto i comuni di Camaiore, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema. Cittadini, studenti, insegnanti e associazioni di volontariato, insieme agli amministratori comunali, hanno risposto all’appello di Legambiente e il 24-25-26 settembre si sono dati appuntamento nelle piazze e nei parchi per ripulire la città dai rifiuti abbandonati.

Qui di seguito sono riportati i dettagli ed i luoghi che sono stati interessati dall’intervento. Anche Forte dei Marmi ha aderito con un’iniziativa che si svolgerà venerdì 1 ottobre sulle dune costiere di Vittoria Apuana, in collaborazione con le scuole.

Il circolo Legambiente Versilia ringrazia coloro che hanno partecipato alle varie iniziative e, in particolare, gli amministratori dei comuni che hanno aderito, i quali hanno saputo cogliere la vera essenza di questo appuntamento di volontariato ambientale, mettendo a disposizione risorse umane e mezzi e partecipando addirittura in prima persona alle operazioni di pulizia.

Ci auguriamo quindi di ritrovare lo spirito di Puliamo il Mondo non una sola volta all’anno, bensì anche per i prossimi 364 giorni, e che coloro che hanno dimostrato la loro sensibilità alla questione ambientale continuino a farlo anche in seguito e per ogni problematica: dal consumo di suolo ai rifiuti, dalla protezione delle aree naturali alla tutela delle acque e dell’aria, dal risparmio energetico allo sviluppo delle fonti rinnovabili.

Comune di Camaiore:
• domenica mattina 26 settembre al bivio per il paese di Gombitelli: pulizia del torrente Freddana, con la partecipazione di una cinquantina di cittadini e varie associazioni (Wamdi Ista Team, Croce Verde di Camaiore e scout). Presente anche l'assessore all'ambiente, Claudia Bonuccelli. Rinfresco finale offerto dall’amministrazione comunale a tutti i partecipanti. Vedi le foto dell'evento.

Comune di Massarosa:
• venerdì 24 settembre alle ore 9 presso la chiesa di Pieve Elici e alle ore 11 a Corsanico: pulizia in collaborazione con le scuole elementari. Presente anche l'assessore all'ambiente, Damasco Rosi.

Comune di Pietrasanta:
• venerdì 24 settembre ore 16-18 Piazza Duomo: "Ri-giochiamo" animazioni con materiale povero di recupero a cura dell'associazione "La Soffitta dei Colori";
• sabato 25 settembre ore 10-12 Parco della Versiliana: cura e pulizia del parco in collaborazione con le scuole elementari del Comune di Pietrasanta. Presenti gli assessori Italo Viti e Pietro Bacci e l’associazione Amici della Terra.
• domenica 26 settembre ore 9-13 Frazioni del Territorio: cura e pulizia delle frazioni del Comune di Pietrasanta in collaborazione con gli amministratori comunali.

Comune di Seravezza:
• venerdì 24 settembre alle ore 9,30 a Ripa: pulizia sulle sponde del torrente in collaborazione con alcune classi delle scuole elementari “Italo Calvino” e con la partecipazione di altre associazioni (CRI, Comitato Alluvionati di Pietrasanta, UOEI). Presenti l’assessore all’ambiente, Tartarini, ed il presidente del Consorzio Bonifica, Angelini.

Comune di Stazzema:
• sabato 24 settembre alle ore 15 a Ponte Stazzemese: pulizia del torrente Vezza in direzione di Cardoso. Presenti in particolare l'assessore all'ambiente, Alessio Tovani, e il sindaco, Michele Silicani.

Comune di Forte dei Marmi:
• venerdì 1 ottobre a Vittoria Apuana: pulizia delle dune costiere in collaborazione con le scuole.

Letizia Debetto
(Presidente Legambiente Versilia)

venerdì 17 settembre 2010

Puliamo il Mondo 2010: 24,25 e 26 settembre

Finalmente eccoci pronti

per la campagna più famosa

di Legambiente:


Dedicata quest'anno a


Qui di seguito troverete l'elenco dei Comuni della Versilia che aderiscono.

Comune di Camaiore:

  • domenica 26 settembre alle ore 9,30 appuntamento al bivio per Gombitelli: pulizia del torrente Freddana, con rinfresco finale.

Comune di Massarosa:

  • venerdì 24 settembre alle ore 9 presso la chiesa di Pieve Elici: pulizia in collaborazione con le scuole elementari;
  • venerdì 24 settembre alle ore 11 a Corsanico vicino al cimitero: pulizia in collaborazione con le scuole elementari.

Comune di Pietrasanta (per info Ufficio Ambiente tel. 0584 795322):

  • venerdì 24 settembre ore 16-18 Piazza Duomo: "Ri-giochiamo" animazioni con materiale povero di recupero a cura dell'associazione "La Soffitta dei Colori";

  • sabato 25 settembre ore 10-12 Parco della Versiliana: cura e pulizia del parco in collaborazione con le scuole elementari del Comune di Pietrasanta;

  • domenica 26 settembre ore 9-13 Frazioni del Territorio: cura e pulizia delle frazioni del Comune di Pietrasanta in collaborazione con gli amministratori comunali.

Comune di Forte dei Marmi:

  • venerdì 1 ottobre orario da definirsi a Vittoria Apuana: pulizia delle dune costiere in collaborazione con le scuole

Comune di Seravezza:

  • venerdì 24 settembre alle ore 9,30 a Ripa: pulizia sulle sponde del torrente in collaborazione con le scuole elementari;

Comune di Stazzema:

  • sabato 24 settembre alle ore 15 a Ponte Stazzemese: pulizia del torrente in direzione di Cardoso.

Tutte le persone interessate a partecipare possono trovarsi il giorno e l'ora nei luoghi sopra indicati.

Guanti e sacchi saranno forniti sul posto.

Locandina Puliamo il Mondo 2010 Comune di Pietrasanta

sabato 4 settembre 2010

Walking Festival: camminare nei profumi

Tenuta Borbone: escursione guidata da Viareggio a Torre del Lago, camminando nella Riserva Naturale della Lecciona, all'interno del Parco Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli.
Domenica 5 settembre 2010.

Una breve passerella apre il sentiero con cui raggiungiamo le dune, estese sino a Torre del Lago e oltre, ricoperte dai colori delle fioriture autunnali. Circondati da un panorama a 360° (verso l’interno, le praterie di elicriso, la macchia, i boschi e le Alpi Apuane; sul mare, se la giornata è limpida, sono visibili la Gorgona e la costa ligure) camminiamo verso sud in un percorso sterrato nella macchia mediterranea lungo il quale si possono scorgere suggestivi laghetti, oggetto di un recente progetto di recupero e valorizzazione finanziato dall’Unione Europea. Il bosco è in questa zona intervallato da “lame”, depressioni con allagamenti stagionali tipicamente abitate da piante igrofile di rara bellezza. La visita si conclude nei pressi del leccio più antico del Parco, accanto alla Villa Borbone, edificio ottocentesco un tempo casino di caccia.

Livello di difficoltà: medio-facile
Abbigliamento consigliato: trekking
Durata: ore 05:30 circa 12 km
Pranzo al sacco portato da casa
Ritrovo: ore 10:30 presso la sbarra del Parco in fondo a viale Europa a Viareggio, zona darsena. Raggiungibile in auto o coi mezzi pubblici dal centro cittadino.
Prezzo: € 6,00 adulti - € 15,00 famiglie con bambini

Per partecipare è obbligatoria la prenotazione.